La questione è stata al centro dell'assemblea degli arbitri ticinesi svoltasi ieri sera. Un terzo caso verrà giudicato in Pretura penale. E si è parlato anche del progetto Ticinocuore e dei defibrillatori in campo

RIVERA - La violenza contro gli arbitri è stata al centro dell'assemblea annuale dell'associazione di categoria. Ieri sera a Rivera il vicepresidente della sezione ticinese dell’Associazione Svizzera Arbitri, Stefano Meroni, ha parlato dei diversi casi di aggressione fisica e verbale di cui sono stati vittime i "fischietti" sui campi di calcio.
Gli arbitri ticinesi sono stati infatti confrontati con oltre venti episodi di violenza che hanno indotto l'Associazione a intervenire fermamente nei confronti dei propri arbitri, in quanto la situazione si era fatta insostenibile. Le condanne, in alcuni episodi, sono giunte anche dalla Direzione della sezione arbitrale e dalla Federazione Ticinese di Calcio, che non è stata a guardare. Due casi sono anche sfociati in condanne penali con sentenza cresciuta in giudicato nei confronti di due giocatori, mentre un terzo caso è pendente presso la Pretura penale.
Le misure intraprese dalla Federazione calcio hanno comunque dato buon esito perché durante il girone d’andata i casi di violenza contro gli arbitri sono notevolmente diminuiti. "Non si può certamente nascondere - ha aggiunto Meroni - che qua e la vi sono stati ancora degli episodi come quello dell’ultima giornata che ha visto un arbitro malmenato da un genitore, tuttavia, fortunatamente, casi come questo, non si sono più ripresentati con frequenza"
Il presidente Fabio Dessaules ha poi sottolineato l'importanza del Progetto Ticinocuore: "Il nostro comitato quest’anno, sulla scorta dei fatti accaduti a Pescara che concernevano il giocatore Morosini, si è fatto promotore presso la Federazione Ticinese di Calcio e la Direzione della Sezione Arbitrale dell’istituzione di un corso di rianimazione cardio-polmonare con defibrillatore destinato agli arbitri. Si trattava di formare il maggior numero di arbitri, istruttori, consulenti e consiglieri al massaggio cardiaco con defibrillatore assistito in modo che sappiano esattamente cosa fare nel caso in cui dovesse accadere uno spiacevole evento in campo".
Gli arbitri hanno risposto con 152 adesioni sui 230 tesserati. Attualmente sono già stati formati oltre una cinquantina di arbitri, ha detto il presidente, "e contiamo di formare tutti coloro che hanno aderito a tale iniziativa, entro l’inizio della stagione di ritorno".
Dal canto suo la Federazione ha deciso di sostenere il progetto pubblicando sul proprio sito il link della Fondazione Ticinocuore. A corsi terminati verrà pubblicata la lista degli arbitri formati sul sito della Federazione calcio. Il progetto è stato possibile anche grazie a una donazione di oltre 14’000 franchi da parte del Club del Tappo.
Infine, Meroni ha comunicato che è stato creato un gruppo di lavoro per la revisione del sistema arbitrale.