Determinato il tempo limite tra quando prenotiamo l'ascensore e l'attimo in cui iniziamo ad innervosirci

NEW YORK - Dopo anni di progettazioni, Theresa Christy, una matematica statunitense, che analizza e risolve problemi legati al funzionamento degli ascensori, ha scoperto che un passeggero in attesa dell'ascensore, dal momento in cui schiaccia il bottone di chiamata, all'apertura delle porte, attende venti secondi, altrimenti si spazientisce.
Dal ventesimo secondo in poi, entrano in scena, noia, rabbia e aggressività. Per esempio in Giappone invece, è importante che appena si chiama l'ascensore, compaia subito il segnale luminoso che la cabina sia in arrivo. Dopodiché, anche dopo 30 secondi, si sistemano davanti alla porta, attendono in fila e a questo punto l'attesa può anche continuare.