CRONACA
Don Corsi persevera e al giornalista chiede: "Scusi non so se anche lei è frocio?"
Scoppia lo scandalo per le affermazioni del prete ligure che in un volantino sostiene che il femminicidio è dovuto anche alle provocazioni delle donne. E il parroco fa arrabbiare anche gli omosessuali.

LA SPEZIA (IT) - Di manifesti affissi alle porte delle chiese è piena la storia. Il più celebre pamphlet che diede avvio alla Riforma fu di Martin Lutero. Non ha certo i contenuti di allora invece il volantino affisso nella bacheca della chiesa dal parroco di San Terenzio in Liguria, che in sintesi accusa le donne di provocare gli uomini con abiti succinti. 

Don Piero Corsi dà così la sua personale interpretazione del femminicidio che in Italia ha raggiunto numeri allarmanti posizionando la Penisola al primo posto nella triste classifica delle donne uccise. Immediate le polemiche. Ma don Corsi tira dritto e non toglie il volantino nonostante molte associazioni attive nella lotta contro la violenza sulle donne abbiano anche chiesto l'intervento di papa Benedetto XVI, del presidente del Consiglio Mario Monti e del vescovo di la Spezia.

Il parroco ligure nella lettera affissa nella bacheca  attacca le donne e le loro "responsabilità" nel caso di omicidi, stupri e violenze sessuali. La sua tesi, peraltro non nuova, è semplice: "Colpa della donna che provoca con abiti succinti". Il documento è un estratto dalla lettera apostolica 'Mulieris dignitatem'. Nel documento si legge, testualmente: "Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?" o, ancora: "Possibile che in un sol colpo siano impazziti tutti?" "cadono nell'arroganza e si sentono indipendenti" o, ancora: "Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare".

Ma il prete al centro dello scandalo ha già fatto parlare di se in altre occasioni. Come quando qualche mese fa, sempre sula bacheca aveva esposto le vignette anti islamiche che hanno incendiato mezzo mondo. O quando brandendo un candelabro ebbe uno scontro fisico con un barbone che si presentò in chiesa.

E il parroco intervistato da un giornalista dice:"Scusi, non so se anche lei è frocio?..."

L'eco che ha avuto in tutta Italia l'iniziativa di don Corsi non ha lasciato indifferenti i parrocchiani e il vescovo di la Spezia. Il volantino nel pomeriggio è stato tolto dopo che lo stesso Corsi si era rifiutato di farlo. Ma tutto ciò non ha placato la bufera che si é scatenata sul parroco.

Intervistato dal GR1 della Rai (vedi video), don Corsi, al quale il giornalista chiedeva cosa volesse esattamente intendere con i volantino intitolato "Le donne e il femminicidio, facciano sana autocritica: quante volte provocano?" ha cercato di dire che le frasi erano estrapolate dal contesto. Poi incalzato dal giornalista ha detto: "Scusi ma lei quando vede una donna nuda cosa prova? Non so se anche lei è frocio?...". E la polemica continua.

RED

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