Da uno studio del Regno Unito emerge che la mortalità è tra i 40 e i 45 anni

LONDRA - E' stato dimostrato da uno studio effettuato su 1489 musicisti tra i più famosi, come il mestiere della rockstar e della popstar, sia da ritenere pericoloso. I ricercatori dell'università di Liverpool, hanno riscontrato che tra i 1489 musicisti esaminati, 137 sono già passati a miglior vita.
La loro percentuale di mortalità supera quella delle persone normali, principalmente per i cantanti solisti, come lo erano Michael Jackson, Amy Winehouse, Jimi Hendrix o Whitney Houston. Mark Bellis, responsabile del gruppo di ricercatori, spiega perchè: "Gli artisti solisti, anche quando hanno un grande seguito, possono ritrovarsi relativamente isolati, al centro delle attenzioni di adulatori, ed emotivamente instabili. Un ego che chi fa il chitarrista o il batterista in una band ha meno sviluppato".