L'Unione sindacale: "Misura urgente e necessaria. In Svizzera circa 430 mila persone, pur lavorando a tempo pieno, guadagnano meno di 4 mila franchi"

BERNA - Salario minimo e AVS saranno gli obiettivi principali dell'Unione sindacale svizzera nel 2013: è ormai giunto il tempo di garantire a tutti un salario minimo di 4 mila franchi mensili, ha detto oggi il presidente dell'USS Paul Rechsteiner, e anche le rendite AVS vanno aumentate del 10%.
"Il salario minimo, ha spiegato Rechsteiner nel corso della tradizionale conferenza stampa annuale, è assolutamente necessario". In Svizzera circa 430 mila persone, pur lavorando a tempo pieno, guadagnano meno di 4 mila franchi: di essi circa 140 mila sono titolari di un attestato federale di capacità.
"Viene così disattesa la promessa secondo cui chiunque abbia terminato un apprendistato può vivere del suo salario e fondare una famiglia", ha aggiunto. I salari reali di questa categoria di lavoratori, tra il 2002 e il 2010, sono scesi, mentre le retribuzioni dei quadri superiori sono aumentate".
A questo proposito l'USS ha lanciato un'iniziativa, denominata "Per la protezione dei salari equi", che è già stata bocciata dal Consiglio federale nello scorso luglio e che verrà esaminata dal parlamento quest'anno.
Un'iniziativa popolare, intitolata "AVSplus", è in cantiere anche per quanto riguarda la previdenza vecchiaia: in novembre i delegati dell'USS hanno infatti deciso di passare all'azione nell'intento di aumentare le rendite del 10%.
"Oggi, secondo Rechsteiner, molti anziani non sono più in grado di mantenere in modo appropriato il livello di vita" di cui godevano prima del pensionamento. La raccolta delle firme prenderà avvio nella prossima primavera.
ATS