A dirlo i due rapinatori, pronti ad assaltare la posta di Melano, che oggi davanti agli inquirenti negano. Così come il presunto basista nega di conoscere i due

LUGANO - Il giorno dopo l'operazione di polizia in grande stile che ha permesso di catturare Valentino Cerfoglia, 59 anni e Omar Paris, 36 anni - i due pregiudicati che intendevano rapinare l'ufficio postale di Melano - e l'arresto di D. Stefano i presunto basista che abita a Lugano, sono in corso gli interrogatori.
Come riferisce la RSI, poche le parole rilasciate agli inquirenti coordinati dal procuratore pubblico Paolo Bordoli. In sostanza hanno negato di avere intenzione di rapinare l'ufficio postale, "eravamo li per caso, stavamo passeggiando" hanno detto prima di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il 47enne presunto basista nega ogni coinvolgimento nel piano criminale e dice di conoscere solo di vista i due.
Una strategia difensiva che gli inquirenti si attendevano. Pare difficile comunque che gli arrestati, due dei quali pluri pregiudicati, possano trovare altre giustificazioni visto gli elementi probatori esistenti. Come le armi, le munizioni, i passamontagna, i veicoli posti sotto sequestro e serviti per gli spostamenti e non da ultimo i pedinamenti dei Carabinieri di Bergamo che seguivano già da novembre Cerfoglia.