Il presidente del Consiglio di Stato vittima di un furto in centro a Lugano: "Ma mi hanno lasciato il resto...". E a Pelli rubano l'iPhone

LUGANO - Chissà a quanti è capitato e a quanti capiterà ancora. Ma se succede al presidente del Governo, la vicenda comune diventa notizia. E la notizia corre veloce suoi social network fino alla stampa.
Anche perché è il secondo episodio spiacevole che succede al ministro legista nel giro di pochi giorni. Qualche settimana fa, infatti, era stato tamponato nei pressi di Manno, e il "tamponatore" era fuggito. Per Marco Borradori e la sua smart, insomma, questo non sembra uno dei periodi più fortunati nell'ambito dei fastidi che quotidianamente offrono la circolazione e il campionario dei ladruncoli.
Ieri sera infatti è stato vittima di un furto. Gli hanno rubato l'iPad dalla macchina, posteggiata in centro a Lugano. Ma, come rileva lo stesso Borradori con ironia, gli hanno portato via solo quello e questa è una fortuna nella sfortuna: poteva andare peggio, insomma.
A rivelare l'episodio è stato lo stesso presidente del Consiglio di Stato con un post su Facebook: "Grazie allo sconosciuto che ieri sera a Lugano mi ha rubato l'IPad dalla Smart parcheggiata in centro per: non avere rovinato la serratura, avermi lasciato le chiavi di casa, non aver aggiunto impegni alla mia agenda ritrovata in terra sul tappetino, avermi lasciato le mentine e i CD dei Pooh. Per la serie: poteva anche andare peggio".
Ma Borradori, come rivela l'edizione online del Corriere del Ticino, non è l'unico politico alleggerito a Lugano negli ultimi tempi. Anche Erasmo Pelli, negli scorsi giorni, è stato vittima di un furto. Al vicesindaco è stato sottratto l'iPhone, che aveva lasciato nella tasca della giacca in un guardaroba di un esercizio pubblico. A Pelli però è andata decisamente meglio: dopo poche ore, lo smartphone è ricomparso a Palazzo Civico: qualcuno l'ha fatto recapitare anonimamente al suo legittimo proprietario.