Il direttore del DSS su Facebook anticipa la notizia. Ma il numero uno di Helsana smentisce: "Non si possono cambiare le regole retroattivamente"

BELLINZONA - Verso mezzanotte sulla bacheca del profilo facebook di Paolo Beltramnelli compare un commento che farebbe felice molti assicurati ticinesi. Si legge: "Helsana la grande cassa malati esce allo scoperto, vuole ridare le riserve in eccesso agli assicurati! Ora comincio davvero a pensare che ce la faremo, l'importante è che non ci sia qualche funzionario o politico federale che in nome di qualche cavillo giuridico tenti di insabbiare il ripristino dell'equità!
Beltrasemprebattagliero". Commento carico di buone speranze e con una punta di polemica per la politica federale quello del direttore del Dipatirmento sanità e socialità.
La notizia sarebbe stata ancor più importante se fosse confermata anche dalla stessa cassa malati. E invece ecco l'agenzia che in un certo senso smentisce il ministro Beltraminelli. Il capo della Helsana - la maggiore cassa malati svizzera - Daniel Schmutz, fa sapere che non intende effettuare alcun versamento.
"Non versiamo nulla ai Cantoni", ha detto Schmutz in una intervista apparsa oggi sulla "Nordwestschweiz". Helsana non si presta: l'Ufficio federale della sanità pubblica ha dato il suo benestare ai premi malattia e "adesso non si possono cambiare le regole retroattivamente", ha detto.