Fa discutere la copertina che il quindicinale satirico ha dedicato all'ex ministra. Corrado Mordasini: "Il paragone con il Mattino non esiste"

LUGANO - Il Diavolo sbeffeggia Patrizia Pesenti. Il quindicinale satirico dedica la copertina all'ex candidata al Municipio di Lugano. E fin qui nulla da dire. Ma ad alcuni lettori è saltata la mosca al naso, per come Pesenti è stata ritratta. Una prima pagina a sfondo sessuale, con l'ex ministra intenta a maneggiare oggetti di autoerotismo. "Patty non viene più", il titolo più che allusivo, sotto l'occhiello: "Pesenti lascia. Il suo partito non la soddisfa più".
Copertina sessista? Maschilista? E allora perché del Diavolo non si dice nulla e del Mattino sì? Domande che abbiamo girato a Corrado Mordasini, responsabile della testata satirica.
Mordasini,copertina sessista e maschilista?
"Ma va! Noi ne facciamo di tutti i colori e prendiamo di mira donne, uomini, omosessuali, transessuali. Non abbiamo inibizione di genere. È una copertina satirica e basta. Noi siamo il Diavolo non il giornalino della parrocchia! E chi pensa che siamo sessisti e maschilisti, non ha capito nulla di quello che facciamo".
Però, lei lo sa, giusto o sbagliato che sia, si fa il paragone tra il Diavolo e il Mattino. E quando dalle rotative di via Monte Boglia escono copertine con donne in abiti succinti, in molti gridano allo scandalo.
"Guardi sinceramente sono veramente stufo di rispondere a domande come queste. Il paragone tra il Diavolo e il Mattino non esiste. Prima di tutto il domenicale leghista stampa 50'000 copie, mentre il Diavolo distribuisce 2'000 copie su abbonamento. Al 90% del Cantone non frega niente di quello che scriviamo, mentre il Mattino è a portata di tutti, anche dei ragazzini, e inoltre viene spesso ripreso o citato dagli altri media. E già questa è una differenza enorme. Ma soprattutto, il Mattino maschera con la satira un giornale politico che per di più ha rovinato la vita a molte persone che non avevano la possibilità di difendersi. E non parlo dei politici, ma ad esempio di funzionari pubblici. Come fai a fare satira e avere la maggioranza relativa in Governo? E no, o stai da una parte o dall'altra. La satira deve combattere il potere e infatti noi ci sentiamo in minoranza, il Mattino invece è la maggioranza, tanto che hanno due Consiglieri di Stato".
Ma scrivere una cattiveria 2'000 volte o 50'000 cambia la portata della cattiveria?
"Cambia molto. Se si tratta di un reato sono perfettamente d'accordo con lei. Ma se si tratta di satira, o di legnate politiche, la differenza esiste eccome. Ripeto: il Mattino viene distribuito gratuitamente ed è alla portata di tutti. Il Diavolo no. La diffusione è un elemento centrale. Facendo un paragone fuori tema, ma pratico per capire, è un po' come se uno è abbonato a un giornale porno oppure se quel giornale viene distribuito gratuitamente su larga scala".
Quindi sbaglia chi vi identifica come un fucile del PS?
"Mi viene da ridere. Mi piacerebbe che il PS mi desse qualche soldo per essere il loro fucile. Battute a parte, il Diavolo non ha alle spalle nessun partito, al contrario del Mattino. Non è un giornale socialista, anche perché ci sono diversi redattori che socialisti non lo sono. Si può dire che il Diavolo è di area progressista, ecco, questo sì".
Ma qual è la critica politica che fate a Pesenti?
"Ma non c'è nessuna critica in particolare. Non bisogna neanche metterla giù più dura del dovuto. È venuta fuori quella copertina perché ci ha fatto ridere e perché era più efficace che farla su Roic. Poi, se vuole che le dica come la penso sul caso Pesenti, sa, le coltellate in campagna elettorale si prendono e si danno. Pesenti è stata 12 anni Consiglio di Stato e non capisco come poteva pretendere, o anche solo pensare, di piacere a tutti. Ritirare la candidatura perché una parte della sezione non era con lei, mi è sembrata una cosa molto strana".
Cioè?
"Ma non lo so, non ho canali privilegiati. Ma a tutti è sembrato strano, no?"
Con questa copertina ad alcuni è tornata alla mente quella su Marina Masoni, ritratta senza veli e con il sedere all'aria, che fu addirittura ritirata dalle edicole. Quella la rifarebbe?
"La rifarei 30'000 volte! Quello era un periodo in cui Marina Masoni politicamente ne ha combinate di tutti i colori. E alla fine, anche dal profilo della satira, ha raccolto quello che ha seminato".
Senta, per concludere, questa copertina si inserisce nella nuova veste grafica del giornale, che avete appena rifatto.
"Sì, è vero, e questa è buona notizia. Grazie alla stamperia che c'è venuta in contro, alla Posta che ha abbassato le tariffe, e al contributo degli sponsor, siamo riusciti a rilancia il giornale. Ora è tutto a colori ed è una bella soddisfazione per noi che lo facciamo e per i lettori che ci hanno manifestato ottimi riscontri. E chi fosse interessato a seguire il nostro lavoro può cercarci su Facebook".
AELLE