Dal Festival della canzone, che si apre questa sera, le impressioni del cantautore ticinese: "Che fatica arrivare in Liguria con la neve! Ma poi tutti all'Ariston"

di Davide Buzzi
SANREMO - Il tempo è spettrale nella Riviera dei Fiori, dove la neve ha imbiancato buona parte della Liguria, arrivando fino a soli una decina di chilometri da Sanremo.
È stata davvero un’avventura arrivare fino a qui incolumi. Da Milano a Genova tanta neve a fiocchi grandi come monete da 5 franchi, mentre sugli infiniti ponti autostradali, soprattutto dopo Genova, folate di vento fortissimo spazzavano di continuo le scarpate sollevando un turbinio di nevischio che spesso toglieva la visuale del campo stradale.
Sui ponti segnaletici che attraversano l’autostrada spesso appare la scritta di divieto di circolazione per i mezzi al di sopra delle 7,5 tonnellate ma qui sembra che nessun camionista sappia leggere, o forse sono tutti stranieri (chissà?), dal momento che un sacco di autocarri in difficoltà arrancano imperterriti in direzione di Ventimiglia ed ogni volta che devi affiancarli per superarli ci lasci dieci anni di vita per lo spavento.
Ma finalmente arriviamo incolumi e la febbre monta. Si va all’Ariston e ci si occupa delle varie faccende burocratiche, formulari da riempire e pass da ritirare per poter infine avere accesso alle varie sale stampe. A casa Sanremo la festa è già iniziata, si mangia e si beve, tutto gratis, ma solo per i fortunati VIP che sono riusciti ad accaparrarsi il prezioso lasciapassare. Noi siamo fra quelli.
È proprio perché tutto e di più è gratuito che è li che gli artisti vanno a passare il loro dopo festival, e quindi è li che bisogna stare se si vogliono fare 4 chiacchiere in tutto relax con Max Gazzè, i Modà o magari Maria Nazionale…
Rubiamo un caffè e un panino e via in direzione della sala stampa dell’Ariston. In teatro vanno in scena le prove libere, l’ultimo warm up prima dell’avvio ufficiale della kermesse musicale. Sul palco Raphael Gualazi scalda i motori, dietro uno stuolo di meccanici… ops, pardon…, di tecnici video e del suono che controllano che tutto sia ok. Mettono una x con il nastro isolante in terra, al centro del palco e gli dicono che non deve muoversi da quel punto… “E chi si muove - fa lui -, a meno che non tiriate il pianoforte con un argano da dietro le quinte, io non mi schiodo da qui!”.
Calma ragazzi, niente panico! Siamo alla 63esima edizione, mica è la prima volta che si mette in piedi questo teatrino. Alla fine, quando tutto sembra finalmente pronto e gli ingranaggi oliati a puntino, ecco arrivare come un fulmine a ciel sereno la notizia bomba della giornata: Papa Benedetto XVI a fine mese si dimette e andrà a chiudersi in clausura!
Tombola, tanta fatica per niente… con una notizia come questa, adesso chi mai parlerà ancora del 63° Festival di Sanremo?