Corrado Mordasini passa al contrattacco dopo le critiche sulla copertina dedicata a Pesenti

ROBASACCO - Non si placa la polemica scatenata dalla copertina del Diavolo dedicata a Patrizia Pesenti. Dopo le numerose prese di posizione, a più livelli, che hanno duramente condannato il quindicinale satirico, il responsabile Corrado Mordasini ritorna alla carica. "Che il diavolo venga crocefisso ha già in sé una patina d’ironia - scrive Mordasini in una presa di posizione ufficiale - Noi non vogliamo giustificare nulla, disquisizioni sulla satira se ne possono fare a tonnellate, dalle satire di Giovenale nel 1° secolo, all’ultima copertina de “il Male” sulle dimissioni del Papa".
Ma, citiamo dalla nota "quella che ci sembra un’isteria da padri pellegrini ha pervaso il cantone che si è svegliato in questi giorni scoprendo che la satira del Diavolo è anche volgare, bella scoperta. Certo, è volgare, è politica, è dura e colpisce il potere". Quindi il diavolo puntualizza che "vorremmo fare dei piccoli distinguo che continuiamo a ribadire ma che evidentemente in alcune cerchie non passano:
1) Il Diavolo non è un giornale di partito. E non simpatizza con alcun partito.
2) Il Diavolo non è un partito con la maggioranza relativa in governo.
3) Il Diavolo non ha due Consiglieri di Stato.
4) Il Diavolo ha sempre colpito il potere costituito.
5) Il Diavolo seppur volgare, non pubblicizza le prostitute, anzi le ha difese a più riprese.
6) Il Diavolo non se la prende mai con i piccoli funzionari, gli asilanti gli omosessuali o i rifugiati o qualsiasi altra classe sociale in difficoltà.
7) Il Diavolo se la prende con personaggi pubblici e non tira mai in ballo le famiglie, a meno che qualche congiunto non sia a propria volta un personaggio pubblico.
E sull'accostamento al domenicale della Lega, Mordansini ricorda che paragonare il Diavolo al Mattino della domenica "è come paragonare una corazzata da guerra con un peschereccio". E infine un riferimento al Corriere del Ticino che nell'ultima settimana ha attacato il Diavolo con uno "spillo" e un editoriale : "La grancassa mediatica che c’è stata, ha comunque fatto una pubblicità gratuita al Diavolo, che non sperava in tanto. Il Diavolo si augura solo che il nervosismo che serpeggia in certe redazioni e in certi gremii si tramuti in un sentimento più costruttivo che affronti i veri problemi del paese".