CRONACA
Pipì selvaggia al Rabadan: il sindaco Mario Branda invoca il pugno di ferro
"Sono comportamenti inammissibili che vanno sanzionati. Queste persone vanno espulse dal carnevale. Valuteremo la possibilità di introdurre le multe", dice Branda

di Marco Bazzi

BELLINZONA – “Sono atti di maleducazione inammissibili. Queste persone non hanno nulla a che fare con il carnevale e, se colti sul fatto, vanno espulsi. Dovremo valutare il problema e trovare soluzioni per il prossimo anno. Così non va proprio bene. Non penso che queste persone a casa loro facciano i bisogni in giardino o sul portone del condominio”.

Il sindaco di Bellinzona, Mario Branda, invoca il pugno di ferro contro coloro che fanno pipì per strada. Il fenomeno della minzione selvaggia, nelle sere del Rabadan ha dilagato, come hanno dilagato i rivoli di orina sulla pubblica via. Con un aumento esponenziale nelle ore notturne.

Alcuni angoli della città sono diventati veri e propri “vespasiani” a cielo aperto, con uomini, più o meno giovani, più o meno alterati, schierati in fila a far pipì: nei pressi della “grotta” dei Taja e medega, per esempio, accanto all’entrata del locale, non solo i muri delle case ma anche la fontanella di sasso, si è trasformata in un cesso.

Altri punti caldi erano la piazzetta vicino alla tendina del Settecentesimo, dove addirittura il selciato era bagnato come se avesse piovuto, e il Palazzo del Orsoline. Qui si potrà discutere se l’atto di pisciare sui muri o sulla cancellata del “Governo” (come stanno facendo i tre individui fotografati ieri sera) abbia anche una connotazione sociale, di rivolta o di protesta contro le istituzioni. Più probabilmente, la casa della politica era semplicemente il luogo più comodo in cui svuotare la vescica per i frequentatori delle tre tendine di “piazza della foca”. 

Ma in giro per Bellinzona, in queste sere di carnevale, c’era gente che faceva pipì in ogni angolo, comprese le vetrine dei negozi. E sì che di “toi-toi” quest’anno ce n’erano ovunque, e non c’era nemmeno da fare la fila.

“Abbiamo chiesto agli organizzatori di aumentare il numero di toilette proprio per evitare il fenomeno della pipì per la strada”, dice il sindaco Branda. Evidentemente non basta e il problema è di comportamento, di maleducazione, e non di disponibilità di servizi. Che fare dunque? Introdurre delle multe?

“Non avrei nessun problema a sanzionare questi comportamenti – dice il sindaco -. Dobbiamo valutare se c’è la base legale per farlo, ed eventualmente introdurla. Di sicuro qualcosa va fatto per arginare il fenomeno, visto che si tratta di atti paragonabili alla turbativa dell’ordine pubblico. Ci dobbiamo riflettere”.

Contro coloro che pisciano sulla pubblica via, lo scrittore Caludio Magris scrisse un’invettiva qualche anno fa sul Corriere della Sera. Parlava della sua Trieste, dove l’amministrazione aveva introdotto multe salatissime per chi veniva colto sul fatto. Scriveva: “Ciò è conseguenza non tanto della progressiva scomparsa dei vecchi e gloriosi vespasiani, travolti dalle ristrutturazioni e dai lavori pubblici, quanto del crescente consumo di birre, di una minore sensibilità morale nei confronti della minzione all’aperto (non più sentita quale trasgressione, al pari di altre abitudini un tempo socialmente riprovate e ora socialmente accettate) e del numero insufficiente di forze dell’ordine (specie polizia municipale) preposte alla repressione del reato ovvero a infliggere le multe recentemente stabilite dal Comune di Trieste per chi piscia sulla pubblica via”.

 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026