CRONACA
Stasera un asteroide sfiorerà la Terra. Si vedrà anche dal Ticino
Si chiama 2012 DA14 ed è grande circa 50 metri. Il corpo celeste passerà più vicino dei satelliti meteo. E se cadesse...

LUGANO – Film cult del genere catastrofista come Deep Impact (guarda il video) o Armaggeddon, hanno provato a immaginare la devastazione che produrrebbe sulla Terra la caduta di un asteroide. Intere superfici polverizzate dall’energia prodotta dall’impatto, in caso di caduta sul suolo, o metropoli, montagne e pianure, inghiottite da tsunami alti centinaia di metri, se lo schianto avviene in mare. 

La narrazione dell’Apocalisse, insomma. Uno dei peggiori incubi della storia dell’uomo. Fortunatamente non accadrà nemmeno questa volta, anche se ci andremo davvero vicini. Questa sera alle 20.30, infatti, solo 28mila chilometri separeranno il nostro pianeta dall’asteroide 2012 DA14. Poco, pochissimo. Basti pensare che la Luna dista 385mila chilometri e i satelliti geostazionari, tra cui quelli meteorologici, 36mila. Un incontro decisamente ravvicinato.

La Regione dedica questa mattina un ampio servizio all’avvenimento. Il quotidiano bellinzonese intervista Stefano Sposetti docente di fisica al Liceo di Bellinzona e appassionato di astronomia, che spiega: “In passato ci sono stati transiti anche un po’ più ravvicinati ma  si trattava però di oggetti di 4 o 5 metri; uno di questi è pure caduto nel Sudan nel 2008 ma senza conseguenze. In questo caso invece siamo di fronte a un asteroide di medie dimensioni”. 

DA14 è grande infatti circa 50 metri. Un asteroide simile a quello che nel 1908, esplodendo nell’atmosfera, rase al suolo decine di milioni di alberi su una superficie di 2’100 chilometri quadrati nella regione siberiana di Tunguska (guarda la gallery). Se cadesse sulla Terra, sarebbe devastante, ma non segnerebbe la fine del Mondo. La portata distruttiva sarebbe di scala regionale.

“Stando alla Nasa collisioni con oggetti di queste dimensioni avvengono in media ogni mille anni – spiega ancora Sposetti alla Regione - e secondo alcune stime, se il corpo celeste fosse composto da roccia genererebbe un’esplosione che interesserebbe circa mille chilometri quadrati, mentre se avesse un elevato tenore di ferro arriverebbe al suolo creando un cratere di un chilometro”. 

Certo, dipende tutto da dove cade. Se fosse in mare, o in mezzo al deserto, i danni sarebbero contenuti, quasi nulli, almeno dal punto di vista dell’uomo. Ma se finisse nel mirino una città, la devastazione sarebbe terrificante. 

In ogni caso, pare del tutto inutile porsi il problema, questa volta. Gli appassionati potranno limitarsi ad osservare senza conseguenze 2012 DA14: “Da noi sorgerà a est alle 20.45 e si sposterà rapidamente verso nord”, racconta Sposetti. Da qui sarà solo un puntino e neppure visibile ad occhio nudo. Per vederlo servirà almeno un binocolo e l’esperienza di chi sa osservare il cielo. 

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