CRONACA
"Il punto non è se un asteroide colpirà la Terra, ma quando..."
Intervista al professor Stefano Sposetti: "La pioggia di meteoriti in Russia un evento molto raro"

LUGANO – Una sinistra coincidenza. Ma, fortunatamente, solo una coincidenza. Lo assicurano gli esperti interrogati dai principali media del Mondo, su una possibile correlazione fra la pioggia di meteoriti avvenuta questa mattina in Russia, a 1'500 chilometri da Mosca, e il passaggio dell’asteroide 2012 DA14, che questa notte sfiorerà la Terra. 

Detto questo, l’evento registrato questa mattina, che ha causato il ferimento di centinaia di persone, resta rarissimo. Lo dice anche Stefano Sposetti, professore di fisica al liceo di Bellinzona, e appassionato di astronomia.

“Si tratta senza dubbio di un evento molto raro, soprattutto perché ha investito un centro popolato. Solitamente questi frammenti cadono in mare o nel deserto, senza fare danni. L’ultimo caso che ricordo si è verificato in Sudan nel 2008. Ma si trattava di corpi che non pesavano più che qualche etto. Dalle prime immagini che ci arrivano dalla Russia, invece, sembra che questi “sassi” siano un pochino più grossi. Va considerato che si tratta di oggetti che cadono velocissimi, a circa 7/8 chilometri al secondo, facendo una stima approssimativa. Ma sono impressioni così su due piedi, sulla scorta delle prime notizie, senza aver approfondito la vicenda”, spiega il professor Sposetti.

Anche lei è concorde che si tratta di una coincidenza rispetto all’asteroide che ci sfiorerà stanotte? 
“Tutto lascia pensare che lo sia, anche se certo resta una coincidenza intrigante da un punto di vista scientifico”. 

Possibile che non sia potuto prevederlo, mettendo in salvo le persone?
“Assolutamente sì. Considerata la grandezza di questi frammenti non è per nulla facile rilevarli e dunque prevedere dove cadranno”.

E come siamo messi, invece, con il censimento di quelli più grandi?
“Ci sono tantissimi istituti, anche militari che mappano il cielo. Però il cielo è così grande che non è facile vederli tutti. Dipende da molti fattori: per esempio da dove vengono, dalla velocità, dalla traiettoria, da come si muovono nello spazio, insomma. Serve anche una certa fortuna per individuarli. Consideri che c'è un solo telescopio che si occupa di questo compito, e i rilevamenti vengono fatti una volta al mese. Ma nonostante questo la Nasa considera di aver individuati circa il 90% degli asteroidi. È chiaro che ci si concentra sui corpi celesti più pericolosi per la Terra, ovvero quelli di una certa dimensione. Dopodiché, come dicono tutti gli studiosi, il punto non è se un asteroide cadrà di nuovo sul pianeta, ma quando accadrà”

Con che anticipo si riescono ad individuare? 
“Questo è veramente difficile da stabile. Come le dicevo sono molti i fattori, e in parte conta anche la fortuna”.

Ma è possibile che di punto in bianco si scopra un grosso asteroide che impatti sulla Terra, che so, qualche giorno dopo?
“Tutto è possibile, ma quelli grossi, grossi, o comunque di dimensioni rilevanti tipo quello che passerà questa sera, solitamente si riescono ad individuare con un certo anticipo. Un altro esempio è quello di Apophis, grande 250 metri, dunque con una massa di 125 volte più grande rispetto a 2012 DA14. Questo corpo celeste è stato scoperto nel 2004, e passerà per la prima volta vicino alla Terra nel 2029”.

Ci colpirà?
“Gli ultimi calcoli dicono che un impatto è molto, ma molto, improbabile. È chiaro che questo primo passaggio determinerà la traiettoria del secondo giro, che avverrà circa sette anni dopo”. 

Un impatto provocherebbe l’estinzione?
“No, se cadesse sul suolo e non in mare, sarebbe una catastrofe, ma comunque su scala regionale, benché più ampia rispetto all’asteroide di stasera, che, se fosse di ferro, potrebbe provocare un cratere di circa un chilometro”. 

E di asteroidi a rischio estinzione ce ne sono?
“Al momento non ne sono conosciuti. Ed è una probabilità più che remota che uno corpo di quelle dimensioni colpisca la Terra. Quello più “famoso”, quello dei dinosauri per intenderci, si pensa sia caduto 65 milioni di anni fa, e si suppone fosse grande 10 chilometri: distrusse la metà della vita sul pianeta. Ma viste le probabilità quasi nulle conviene non pensarci...Le assicuro che facciamo più danni noi sulla Terra rispetto a quelli che possono venire dal cielo”.

Da questa risposta desumo che ci sia poco di vero nei film catastrofisti usciti negli ultimi anni, come Deep Impact o Armageddon…
“Sulle dimensioni degli asteroidi e sui metodi per annientarli sicuramente sono film un po' di fantascienza. Di vero c’è che molti istituti in tutto il Mondo da anni investono milioni e milioni per osservare il cielo e per studiare delle opzioni su come deviare gli asteroidi per evitare che impattino sulla Terra”. 

AELLE

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