NEW YORK - L'attore statunitense, Leonardo Di Caprio, consigliere del Wwf Usa, ha lanciato la campagna "Hands off my parts" (Giù le mani dalle mie parti del corpo). L'obiettivo è sensibilizzare e mobilitare l'opinione pubblica per porre fine al commercio illegale di fauna selvatica, che ha raggiunto dei livelli, mai visti prima, mentre il suo collega, Matt Damon, ha lanciato un provocante "sciopero del bagno", per invitare a riflettere sugli sprechi d'acqua. Con l'iniziativi di Di Caprio si intende vietare ogni forma di commercio di avorio in Thailandia. L'attore ha dichiarato: "Il commercio illegale di specie selvatiche è la minaccia più urgente. Intere popolazioni rischiano di essere spazzate via, se non si prendono provvedimenti immediati. Per questo invitiamo il governo thailandese alla conservazione degli elefanti, fermando il mercato dell'avorio, prima che il Paese ospiti il summit di 177 nazioni sul commercio di specie selvatiche del prossimo mese di marzo". Damon invece ha messo in circolazione, tramite un video, una finta conferenza stampa, nella quale annunciava al Paese di aver iniziato lo "sciopero del bagno" e annuncia: "Fin quando l'accesso all'acqua pulita e ai servizi sanitari non sarà esteso a tutti, non andrò in bagno. Nel mondo ci sono persone che possiedono un cellulare, ma non hanno i servizi sanitari". Il video è il primo di una campagna virale per la Giornata mondiale dell'acqua del prossimo 22 marzo.