Preannunciata una querela penale contro organizzatori e Municipio per messa in pericolo della vita altrui durante la cerimonia inaugurale

BELLINZONA - La Società Rabadan e il Municipio di Bellinzona potrebbero essere chiamati a rispondere penalmente per la calca formatasi durante la cerimonia di apertura del carnevale. l Corriere del Ticino riporta oggi una presa di posizione del gruppo "Per un carnevale libero"m che annuncia la preparazione di una denuncia nei loro confronti per esposizione a pericolo della vita altrui. La calca aveva provocato momenti di panico in alcune persone presenti in una piazza Collegiata stracolma di gente.
Il gruppo "Per un carnevale libero" ribadisce la sua opposizione alla limitazione della libertà personale (accessi bloccati, perquisizioni e altri impedimenti) di chi abita e vuole accedere al centro durante le giornate della Città del carnevale. I suoi membri, tramite una lettera riportata dal giornale, invitano il Municipio a rivedere le condizioni dell'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico rilasciata alla Società, e annunciano che si impegneranno con tutte le proprie forze e mezzi per impedire "l'illegale chiusura del centro cittadino e l'abolizione della tassa d'accesso".
Secondo il gruppo, che critica anche alcune dichiarazioni sulle misure di sicurezza del presidente Bixio Caprara, il pagamento dell'entrata al carnevale dovrebbe essere limitato ad eventi particolari, destinati a un pubblico mirato e interessato, organizzati dal Rabadan in luoghi ben definiti (capannoni, Espocentro, teatro, eccetera) o al corteo domenicale data "l'eccezionalità della manifestazione e la breve durata".
Per il resto il carnevale di Bellinzona dovrebbe invece essere liberamente accessibile senza sbarramenti e pedaggi: "La gente deve potersi muovere liberamente e godere di quanto offre tutta la città".