ROMA - La Lazio non ci sta e, come aveva annunciato il presidente Lotito, presenterà ricorso contro la decisione della Commissione Disciplinare e di Controllo della Uefa, che ha sanzionato il club con due turni a porte chiuse nelle competizioni europee, dopo i "comportamenti razzisti" di circa 300 suoi tifosi, che nel corso del match disputato all'Olimpico contro il Borussia Moenchengladbach avevano fatto il saluto fascista. "La Lazio ha fatto tutto quello che poteva e doveva, per impedire che ciò avvenisse", ha spiegato il presidente biancoceleste. "E' assurdo subire un grave danno economico ed impedire ai tifosi di partecipare ad un evento come questo. Non possiamo come club essere penalizzati per l'errore di pochi" e comunica che la Lazio comunque farà ricorso. "Lo faremo, ma il problema non e' la severità dell'Uefa, ma la capacità di attuare le pene per danni effettivamente recati" ha concluso Lolito. Le autorità di pubblica sicurezza romane fanno sapere inoltre, di non aver riscontrato, nella partita con i tedeschi, nessun episodio nè di razzismo, nè di saluti romani, che sarebbero stati indicati, tra l'altro, come reato.