Il milione promesso da Giulini al Municipio di Arbedo-Castione potrebbe prefigurare i reato di corruzione elettorale, scrive La Regione. Intanto la Swiss Football League lancia nuovi ultimatum

BELLINZONA - I giorni cominciano a diventare veri e propri macigni sul futuro del'AC Bellinzona. Come ripoorta il Corriere del Ticino, la Swiss Football League ha lanciato un nuovo ultimatum, dopo quello di giovedì scorso, per quanto riguarda il mancato versamento degli stipendi. Ora la società granata ha 5 giorni di tempo per spiegare. All'appello mancano tre mesi di salari che ieri non erano ancora stati versati. La commissione disciplinare della Lega ha già aperto un fascicolo. All'orizzonte le sanzioni vanno dalla multa alla penalizzazione in campionato.
Detto del versante sportivo, anche da quello dei creditori pubblici e privati la situazione rimane la stessa: non sono stati saldati i conti con la città e i creditori privati. Il patron Gabriele Giulini continua a rassicurare. C'é chi ha scritto che i soldi sarebbero stati sbloccati venerdì, ma al momento la situazione rimane immutata e le notizie relative ai guai russi di Giulini hanno contribuito a far crescere la preoccupazione.
Ma ora ci potrebbe essere una nuova tegoa per Gabriele Giulini. È solo un'ipotesi, avanzata oggi da La Regione, ma rimane sempre un potenziale problema per il patron milanese dei granata. Riguarda il “contributo straordinario” di un milione di franchi al Comune di Arbedo-Castione annunciato il 12 dicembre scorso quale ringraziamento per l’impegno profuso dal Municipio nel portare avanti la variante di Piano regolatore relativa alla zona industriale dov’è previsto lo stadio ‘DaiTicino!’. La odmanda è: potrà questo contributo straordinario condizionare la votazione popolare sul referendum lanciato dall’Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (Amica) e sul quale i cittadini dovranno esprimersi il prossimo 14 aprile?
Al di là dell’opportunità per un Municipio di accettare doni nel momento in cui il cittadino elettore dovrà decidere a breve termine le sorti dell’oggetto del contendere - scrive il foglio bellinzonese - la questione potrebbe uscire dai confini politici per toccare quelli giudiziari. Secondo l'articolo 281 del Codice penale svizzero commette reato di ‘corruzione elettorale’, reato che prevede una pena detentiva sino a tre anni o una pena pecuniaria, “chiunque offre, promette, dà o procura a un elettore un dono o altro profitto perché voti in un senso determinato, o perché aderisca o non aderisca a una domanda di referendum o d’iniziativa, o perché si astenga da un’elezione o votazione”. Idem “l’elettore che si fa dare o promettere un tale profitto”.
Il Codice penale si riferisce chiaramente all’elettore, mentre nel caso specifico sarebbe il Comune a venire omaggiato da Giulini, sottolinea La Regione, tuttavia il Comune è abitato anche da quei cittadini votanti che grazie al milione verrebbero alleggeriti da quasi la metà dei contributi di miglioria previsti a loro carico.
Contattato dal quotidiano il Ministero pubblico non rilascia dichiarazioni per non pregiudicare eventuali azioni future, ora non previste. L'avvocato Paolo Bernasconi, consulente di Amica, auspica che il Municipio di Arbedo-Castione valuti attentamente la questione dal profilo giuridico. Rifiuta l'ipotesi di corruzione eettorale invece il sindaco Luigi Decarli: "Ha annunciato l’intenzione di donare il milione solo al termine del nostro lungo lavoro di pianificazione, non prima. E, ricordo, lo ha fatto dopo aver ascoltato il parere espresso da alcuni abitanti della zona residenziale di Castione. Non è corruzione elettorale ma una chiara presa di coscienza di quale influsso può avere sulle zone vicine l’arrivo di una struttura importante come lo stadio".