Tre i nomi dei più probabili successori di monsignor Grampa alla testa della diocesi: don Valerio Lazzeri, don Patrizio Foletti e padre Mauro Lepori

LUGANO - Da martedì prossimo i cardinali riuniti nella Cappella Sistina chiuderanno la porta a chiave e la riapriranno solo per annunciare il nuovo pontefice. La sede vacante resterà tale solo per qualche giorno ancora: gli esperti dicono che entro settimana prossima la Chiesa avrà il successore di Benedetto XVI. Tra i mille impegni del nuovo pontefice ci sarà anche la firma da apporre nel documento che nominerà i nuovo capo della diocesi di Lugano.
Negli scorsi mesi, prima delle clamorose dimissioni di papa Ratzinger, in Ticino è iniziato il toto-vescovo. Il dibattito è stato rianciato dalle voci che davano don Arturo Cattaneo come i più certo successore di monsignor Grampa. Ma il numero uno dell'Opus Dei ticinese ha visto la sua candidatura bruciata nel giro di pochi giorni. All'interno della curia non sono mancati i mal di pancia dopo le indiscrezioni.
Stando al Caffé i candidati più che vantano le migliori possibilità di diventare vescovo sono tre. Si tratta di Mauro Giuseppe Lepori, 54 anni, Abate generale dell'Ordine dei Circestensi, ed è considerato l'erede spirituale di monsignor Corecco e molto vicino a Comunione e Liberazione. Anche un altro nome sembra aver preso quota, è quello di don Patrizio Foletti, rettore del Collegio Papio, già segretario di monsignor Corecco, e membro di CL. Lontano da CL è invece un altro candidato: don Valerio Lazzeri, 50 anni, teologo, vicino alla Comunità di Bose.
Sarà il nunzio apostolico il primo a dove scegliere un nome da proporre alla Congregazione dei Vescovi i quali sottoporranno al nuovo pontefice il nome. Si dice che entro l'estate il successore di monsignor Grampa sarà annunciato.