Il caso si riferisce alla denuncia contro l'avvocato sporta dalla famiglia Ferrecchi, proprietaria della Brico. Bernasconi dovrà pagare 2'000 franchi di ripetibili

LOSANNA/LUGANO – Il Tribunale federale ha annullato la decisione di non luogo a procedere del Ministero pubblico (confermata dalla Camera dei reclami penali) sulla denuncia sporta dalla famiglia Ferrecchi contro l’avvocato Paolo Bernasconi.
I proprietari della Brico avevano denunciato Bernaconi, il clown Dimitri, padre Callisto Caldelari e l’ex senatore Dick Marty per una pagina apparsa sul “falso Mattino della domenica” uscito il 9 ottobre del 2011. Una foto della famiglia Ferrecchi era stata pubblicata con la scritta: “Ringraziamo la famiglia Brico e tutte le inserzioniste che sostengono la Lega”. Nella parte superiore dalla pagina, accanto al marchio Brico, c’era scritto “premiamo la tua fedeltà”, e nella parte inferiore c’erano 17 annunci erotici, con foto e numeri di telefono di ragazze.
I Ferrecchi hanno denunciato l’autore del falso Mattino e le persone che hanno “collaborato” all’edizione per ingiuria, calunnia, violazione della legge sulla concorrenza sleale e del diritto del marchio. Il 29 novembre 2011 la Procura emise un non luogo a procedere, i Ferrecchi ricorsero, ma la Camera dei reclami penali confermò la decisione. Da qui il ricorso al Tribunale federale, che ha riscontrato un vizio di forma nel procedimento: il Ministero pubblico ha violato il diritto di essere sentito da parte del denunciante.
Il dossier è stato dunque rinviato alla Camera dei reclami penali, la quale lo ritornerà alla Procura. Il “vizio” si riferisce al fatto che alla famiglia Ferrecchi non è stata data la possibilità di prendere posizione sulla lettera che l’avvocato Bernasconi ha scritto al Ministero il giorno prima del non luogo assumendosi la responsabilità della pubblicazione. Il Tribunale federale ha intimato a Bernasconi il pagamento di 2'000 franchi di ripetibili.
emmebi