La Sezione antidroga della Polizia traccia il bilancio 2012. Ritornano le coltivazioni di canapa. Tra le novità il WC tecnico al Civico di Lugano per recuperare gli ovuli di cocaina

LUGANO – “Nei rapporti annuali di vari enti che a livello mondiale seguono l’evoluzione del traffico e del mercato illegale di stupefacenti, il 2012 è indicato come un anno dove ha regnato una sostanziale stabilità dei fenomeni. Si riconferma quanto evidenziato nel 2011 con un aumento del consumo di medicinali e con una regolarità di quello delle droghe tradizionali”.
È la premessa del rapporto annuale della Sezione antidroga della Polizia cantonale.
“La cannabis - si legge nel bilancio - risulta sempre la sostanza più consumata a livello europeo. Pure in Ticino questi trend sono sostanzialmente confermati e confrontando i dati del 2011 con quelli del 2012, non si evidenziano particolari cambiamenti”.
Per quanto riguarda l’eroina – su legge nel rapporto - l’importante quantitativo intercettato è legato ad alcuni grossi sequestri, che non vi erano stati nel 2011, di stupefacenti in transito nel nostro cantone con destinazione finale l’estero.
“Importanti e in aumento anche i sequestri di piante di marijuana. Un risultato significativo che indica che in quest’ambito non va abbassata la guardia. Oltre alle numerose piantagioni indoor e outdoor ‘fai da te’ che vanno da poche piante ad alcune decine, sono stati effettuati interventi anche per piantagioni di importanti dimensioni.
Si evidenzia che chi lucra con questo tipo di coltivazioni, non esita ad investire sostanziose somme di denaro con l’obiettivo di modificare strutturalmente abitazioni o altri stabili in modo da creare dei veri e propri ‘fortini’ difficili da scovare. Anche questo aspetto dimostra il forte interesse di taluni per la produzione e il commercio della canapa e soprattutto per i considerevoli profitti che ne derivano.
Si sottolinea che il lavoro d'indagine e di perseguimento penale, soprattutto per i casi di piccole piantagioni domestiche, è stato favorito dalla revisione della Legge federale sugli stupefacenti entrata in vigore a luglio 2011. Infatti, non occorre più dimostrare un uso illegale della sostanza prodotta ma il semplice possesso di piante di canapa con tenore di THC superiore all’1% è punibile”.
L’anno scorso l’investimento di risorse per contrastare i traffici di cocaina organizzati da cittadini dominicani è stato importante, prosegue il rapporto. Questo conferma la tendenza degli ultimi anni, ovvero il fatto che questi sodalizi criminali di persone originarie dell’isola caraibica sono ben radicati nel nostro territorio e nonostante i numerosi sequestri e arresti hanno costantemente un ricambio di “manodopera” e di canali di approvvigionamento.
Sempre sul fronte della cocaina, non sono mancati arresti di trafficanti e spacciatori provenienti dall’Africa occidentale, in particolare dalla Nigeria. Particolarità di queste persone è che hanno l’abitudine di occultare denaro e stupefacenti all’interno del loro corpo, quindi quando sono arrestati devono essere trasferiti all’ospedale e costantemente controllati a vista.
“Importante novità in questo settore, è stata la realizzazione e la messa in esercizio di un apposito WC tecnico per corrieri di droga presso l’ospedale Civico di Lugano. Il sospettato può così espletare i propri bisogni fisiologici e la macchina provvede a pulire, disinfettare e recuperare gli ovuli defecati. Questo non rende più brevi le permanenze dei soggetti all’ospedale, ma gli agenti sono sgravati dal degradante compito di recupero ‘manuale’ degli ovuli”.
Le principali inchieste riguardanti l’eroina hanno invece interessato sia stranieri sia persone da anni residenti in Ticino. In particolare si evidenziano due tipici profili di spacciatori. Quello del pusher puro, che non consuma e che ha come unico fine il profitto, e lo spacciatore consumatore che vende principalmente droga per garantirsi il consumo personale.