MILANO - L’Inter ha perso contro l’Atalanta per 4-3 a San Siro, ma le considerazioni sono tutte per l’operato dell’arbitro Gervasoni. L’episodio del rigore fischiato per un fallo di mano di Samuel scatena l’ira di Massimo Moratti, che attacca pesantemente la classe arbitrale: "Non credo alla loro buona fede", accusa. Il presidente nerazzurro ha anche spiegato: "Commento solo il rigore, un rigore di questo genere cambia veramente una partita, mette la squadra in condizione di sentirsi non considerata. Io credo che siano 20 o 21 le gare in cui non ci danno un rigore, credo che sia impossibile non aver avuto occasioni da rigore in 21 partite. Con un rigore inesistente che ti viene dato contro, tutta la buona fede di tutti, ma io non ci credo". Anche Andrea Stramaccioni è molto arrabbiato e dichiara: "L’arbitro si è preso una grande responsabilità, perchè il rigore per l’Atalanta non esiste". Dopo la gara contro la Juventus con gli arbitri siamo stati sfortunatissimi, contro i bergamaschi nello specifico è stata fatta una scelta su un episodio che non è avvenuto. Noi purtroppo non abbiamo la forza di essere più forti di questi episodi. E’ da inizio stagione che ammetto i nostri sbagli, anche oggi ne abbiamo commessi molti. Facciamo i complimenti all’Atalanta che ha meritato di vincere, magari a fine anno mi cacceranno, ma ripeto, oggi l’arbitro si è preso una responsabilità incredibile".