Accolta l'istanza supercautelare presentata da Boris Bignasca. Il libro non sarà diffuso nelle librerie

LUGANO - Il pretore di Lugano ha Francesco Trezzini ha accolto l’istanza supercautelare presentata da Boris Bignasca contro la pubblicazione del libro di Matteo Cheda su Giuliano Bignasca. Una pubblicazione fortemente criticata anche dalla Lega che, con una nota stampa, aveva espresso il suo disappunto parlando di "vergognoso sciacallaggio a scopo di lucro".
Il pretore ha vietato a Cheda e al suo periodido L'Inchiesta di pubblicare “ogni e qualsiasi contenuto illecitamente lesivo della considerazione di Giuliano Bignasca”.
Per evitare complicazioni legali, Cheda ha deciso di non vendere nelle librerie il libro, la cui pubblicazione è prevista a inizio giugno. E di inviare il libro solo a chi l'ha pagato in anticipo.
Dopo le polemiche scatenatasi attorno all’iniziativa editoriale, a inizio aprile Cheda ho preso alcune precauzioni. I diritti del libro sono stati trasferiti a una terza persona, non coinvolta nel procedimento giudiziario. Saranno inoltre stampate soltanto le copie pagate in anticipo. E per la spedizione sarà creata una società editrice apposita che sarà chiusa subito dopo l'invio. Il divieto supercautelare infatti vale solo per le parti indicate nel decreto del pretore.