Il presidente del Consiglio di Stato su Facebook: "Ora serve uno sport ticinese diverso fatto di più collaborazione e coscienza dei limiti"

di Paolo Beltraminelli
Il fallimento del Bellinzona, anche se non è certo un fulmine a ciel sereno, fa male, molto male allo sport ticinese. Il Bellinzona è una realtà da sempre presente nel calcio Svizzero, molto di più di una semplice squadra di calcio, è emozioni, è un punto di riferimento sociale, non solo sportivo, una città intera vi si riconosce e vorrebbe continuare a riconoscersi. Mio nonno giocava nell'allora FC Bellinzona.
Questo fallimento fa male anche allo sport svizzero perchè molte squadre non sono lontane dalla situazione del Bellinzona, molti, troppi club si comportano infatti con leggerezza finanziaria illudendo prima di tutto i sentimenti sinceri dei tifosi, dei cittadini, per poi repentinamente precipitare. Questo fa molto male, perchè in fin dei conti si potrebbe parlare anche di responsabilità sociale di questi fallimenti.
Mi auguro ora in una scossa salutare del mondo dello sport ticinese, è davvero ora di cambiare atteggiamento, che ci si guardi negli occhi e che si possa ripartire facendo ammenda degli errori con la voglia di continuare a proporre uno sport diverso, non fatto di soli personalismi e campanilismi ma di più collaborazione e coscienza dei limiti.