Il ministro dello sport commenta il dramma dei Granata: "Sono molto preoccupato per lo sport ticinese: c'è una precarietà finanziaria che non è auspicabile da nessuno"

BELLINZONA - Per lo sport ticinese oggi è stata una giornata triste. Il fallimento dell'Associazione calcio Bellinzona decretato dal pretore di Bellinzona Marco Ambrosini, segna una pagina nera per il calcio del nostro Cantone. Una pagina il cui ultimo punto resta in sospeso: l'ACXB ha infatti presentato reclamo e avrà gli ultimi, davvero gli ultimi, dieci giorni per trovare i soldi per sopravvivere. Altrimenti sarà finita definitivamente.
Una giornata triste per lo sport ticinese e per il suo più alto rappresentante politico, il ministro Manuele Bertoli.
"Quando fallisce una società sportiva dopo oltre 100 anni di storia - dichiara Bertoli a liberatv.ch - è un fatto molto triste. Perché quei colori rappresentano prima di tutto tanta passione di chi ci lavora, dei tifosi, di un'intera città. Credo che questa notizia si intrecci con una certa deriva dello sport. la questione sportiva è purtroppo sempre più relegata rispetto a questioni economiche che diventano preponderanti con esiti davvero poco edificanti. Sono molto preoccupato per il nostro sport perché la precarietà in cui vivono le società, non solo calcistiche, non è una condizione auspicabile per nessuno".
Il uso predecessore Gabriele Gendotti ha detto che l'unica strada, a questo punto, e il Football Club Ticino: è d'accordo?
"È una strada auspicabile ma non è una strada facile. Mettere insieme le energie è sempre positivo, ma poi bisogna fare i conti con la passione e i legami con il territorio. Non è un aspetto secondario poiché questi elementi di rivalità sono stati importanti per formare la storia sportiva del nostro Cantone. E vanno rispettati. Detto questo la logica mi dice di rispondere "sì", alla sua domanda, ma nella consapevolezza che è una strada in salita. Ma forse è l'unica strada possibile, perché purtroppo la dimensione economica sta stritolando tutto".
Se i club dimostrassero la buona volontà di unire le forze, il Cantone potrebbe partecipare alla costruzione di uno Stadio Ticino che potrebbe garantire produrre un futuro finanziario più solido per l'FC Ticino?
"Guardi, ogni discorso va approfondito e valutato. Non chiudo la porta a priori. Però mi lasci dire che tutto passa dalle finanze cantonali e dalle priorità che il Cantone vuole darsi. Alla fine siamo sempre lì. In queste settimane si discute molto di road map e di quali sono i bisogni fondamentali di cui lo Stato deve farsi carico. Lo stadio è uno di questi? Io credo che abbiamo altre urgenze e altre emergenze di cui preoccuparci…".