Il presidente granata non molla e si aggrappa ancora alla speranza: "La vita è fatta di salite e alcune sono più ripide ma bisogna provarci"

BELLINZONA - "Non me lo aspettavo. Sinceramente non me lo aspettavo". Gabriele Giulini, raggiunto a telefono da liberatv.ch, è sorpreso ma non molla. "Abbiamo ancora dieci giorni di tempo perché abbiamo presentato ricorso. Io non smetto di lottare. La vita è fatta di salite e alcune sono anche ripide. Ma io non mi tiro indietro".
La decisione del Tribunale di appello che non ha concesso la sospensione del fallimento decretato dal pretore di Bellinzona non lascia grandi margini di manovra. Dal canto suo il presidente dell'ACB tira dritto: "Certo che di fronte agli investitori questa nuova decisione complica tutto. Situazione che già era difficile dopo la sentenza del pretore. Ma comunque ho un profondo rispetto per le istituzioni".
Il problema è che nonostante le rassicurazioni verbali Giulini non ha presentato ancora documenti concreti, ma lui assicura: "Abbiamo tempo fino al 2 di maggio. Ma a questo punto contano le ore e sto facendo di tutto per presentare prima di quella data i documenti necessari".
ItaCa