Il presidente dell'HCAP svela i dati del bilancio del club e lancia la sottoscrizione azionaria tra i tifosi: servono 1.3 milioni di franchi.

POLLEGGIO - "Non siamo qui a celebrare un funerale ma a costruire il futuro. Qui gettare la spugna: e l'Ambrì vivrà se la gente lo vorrà". Con queste parole ad effetto il presidente Filippo Lombardi ha aperto la conferenza stampa convocata per spiegare il reale stato finanziario del club e per avviare l'operazione salvataggio, denominata: "Padroni del nostro futuro!".
Lombardi ha reso note le cifre sottolineando che fare confronti con altre realtà sportive non è corretto. I costi dell'Ambra sono di 13 milioni all'anno. A fronte di ricavi che si attestano a circa 10 milioni. "Il deficit da quando sono presidente è dunque di 6.8 milioni. In questi anni tra aumenti di capitale, rinunce di giocatori e creditori sono stati "coperti" 5.5 milioni", ha spiegato il presidente dell'HCAP. All'appello ne mancano dunque 1.3, che è esattamente quello che chiede la Lega entro il 15 di luglio. Quelli che l'Ambrì vuole raccogliere con la sottoscrizione delle azioni lanciata oggi tra i tifosi.
Oneri sociali e imposte alla fonte sono stati liquidati per quanto riguarda il 2012 e ratteizzati per il 2013, attraverso un accordo con le autorità competenti. Nessun precetto esecutivo e nessuna azione pensale è pendente sul club. L'HCAP deve dunque pagare a rate 600'000 franchi di oneri sociali, e 700'000 di imposte alla fonte, cifre riferite agli ultimi mesi del 2013.
Al termine dell'esposizione dei dati, Lombardi, ha fatto anche un commento riguardo a tutte le voci circolate negli ultimi giorni. "Sono attivo professionalmente da 25 anni, ho diretto un giornale e creato aziende, ho pagato 120 milioni di stipendi, compresi 25 milioni di oneri sociali, essere trattati come ladri di polli da qualche saputello fa male ed è umiliante. Verrebbe voglia di lasciare tutto".