RIO DE JANEIRO - Sembra la scena di un film sul narcotraffico, ma si tratta della realtà, ed è capitata al centrocampista brasiliano Bernardo Vieira de Souza, del Vasco da Gama nella periferia povera di Rio de Janeiro. Secondo fonti di polizia, citate dal GloboEsporte, il giocatore è stato catturato domenica da alcuni malviventi che lo hanno sottoposto a torture, con scosse elettriche, calci e pugni. Il motivo sarebbe la sua relazione con Dayana Rodrigues, la fidanzata di uno dei leader del commercio di droga della favela, il quale avrebbe poi ordinato il sequestro e le torture del calciatore, che era stato sorpreso, con la ragazza, in una baraccopoli Salsa e Merengue. I due sarebbero stati portati in un'abitazione isolata, dove è iniziato il loro incubo. Il giocatore brasiliano sarebbe riuscito a scappare grazie all'intervento di un altro calciatore, il laterale del Fluminense, Wellington Silva, che ha passato la sua infanzia in quella favela e, venuto a sapere di quanto stava accadendo, ha spiegato ai narcos che l'eventuale morte di Bernardo avrebbe provocato una dura reazione della polizia, con l'occupazione della favela da parte delle forze dell'ordine. I dirigenti del Vasco da Gama si sono rifiutati di commentare quanto avvenuto, ma l'allenatore Renè Simoes ha promesso appoggio totale al giocatore.