CRONACA
Mordasini: "Chiedo scusa a Cancelli, ma paragonarmi a un nazi mi sembra eccessivo"
Il direttore del Diavolo: "Mi sono pubblicamente scusato con Ugo Cancelli e lo farò anche sul prossimo numero. Non sapevo della malattia"
S.ANTONINO - "Boicottiamo il Diavolo, quella non è satira. Non è satira attaccare le persone prendendole in giro per i loro difetti fisici". Questo in sostanza lo sfogo di Ugo Cancelli che in una lettera aperta risponde al quindicinale diretto da Corrado Mordasini che nell'ultimo numero lo aveva paragonato a lo Squalo, uno dei personaggi della saga di James Bond. Ennesima bufera quindi sul periodico satirico. Abbiamo raggiunto Corrado Mordasini per raccogliere la sua risposta alla lettera di Cancelli. "Mi sono già pubblicamente scusato con Ugo Cancelli sulla pagine di facebook del Diavolo e lo farò anche sul prossimo numero. Tuttavia accostarmi ad un nazista mi sembra eccessivo così come i toni che usa nella lettera. Ripeto: mi dispiace che si sia offeso e io non sapevo della sua malattia. Poteva comunque scrivermi, contattarmi".

Ma prendere i difetti fisici per parlare di una persona è satira?
"Nel Diavolo c'é il 90% di satira profonda, il resto è solo per ridere. La rubrica "Gemelli separati" non è una nostra invenzione, lo fanno anche altri come Striscia la notizia. È semplicemente far risaltare delle somiglianze tra personaggi. E in questo senso, senza sapere della malattia di Cancelli, secondo noi c'è una somiglianza con lo Squalo. O come abbiamo pubblicato su un altro numero, secondo noi Franco Denti è uguale a Gonzo, personaggio del Muppet Show. Ma tutto finisce li".

Senta com'è che ultimamente riuscite a fare incazzare, da destra a sinistra, un po'tutti?
"Ma sinceramente non saprei. Ci sono anni nei quali non ti ca... nessuno. Probabilemnte c'è un po'di tensione e sono tutti più sensibili".

Si ripropone il ruolo della satira, anche questa volta siete accusati di usarla come strumento per attaccare e come alibi.
"La satira non ha un ruolo, è lei che sceglie. La satira è pesantissima, è cattiva, fa ridere e fa arrabbiare. Dire che la satira deve fare pensare e deve essere raffinata è una stronzata. È come se dicessi che i giornali dovrebbero scrivere sempre cose intelligenti..."

A proposito di boicottaggio, dopo le numerose polemiche che vi hanno colpito, come vanno gli "affari"?
"Abbiamo un buon feddback dai nostri lettori. Le prospettive dopo alcune difficoltà sono molto positive. Abbiamo raggiunto un accordo con la Posta per la distribuzione, la tipografia ci viene incontro. Insomma non possiamo lamentarci. Per quanto riguarda le entrate c'è stato un piccolo aumento degli abbonati, ma non saprei quantificarlo. Sono comunque entrate che servono per coprire le spese. Il Diavolo lo facciamo gratuitamente".

Ci può anticipare qualcosa del prossimo numero?
"Parleremo di aclol".

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o persone realmente esistite non è casuale?
"Esatto".

ItaCa

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