"Sono sempre i soliti profittatori senza scrupoli a riempirsi le tasche, mentre le differenze salariali tra l’alto e il basso della scala non fanno che aumentare e attualmente sono di 1 a 93. Solo 30 anni fa era di 1 a 6, mentre nel 1988 era di 1 a 14. Per capirci: a Vasella basta lavorare mezza giornata per guadagnare lo stipendio annuale di un suo collaboratore. Ma Vasella e tutta una ridda di manager bancari non sono i soli a riempirsi le tasche, infatti un’élite autoproclamatasi di profittatori, personaggi che pescano a piene mani nel mercato puro e duro continua ad arricchirsi e a riempirsi le tasche grazie ad un sistema self- service di costruirsi lo stipendio"."A metà e in basso alla scala, invece, i redditi sono sempre più sotto pressione al punto tale che i lavoratori in possesso di un certificato di capacità hanno visto i loro salari addirittura diminuire. Un vero e proprio attacco al sistema duale di formazione, che grazie all’apprendistato ha permesso di costruire e arricchire il nostro Paese. E, come se non fosse abbastanza, nel nostro cantone le differenze sono ancora più grandi e le donne ulteriormente penalizzate. È più che ora che le cose cambino! È indispensabile adottare delle contromisure e noi abbiamo una risposta efficace: l’iniziativa 1-12 che vuole plafonare i salari dei manager al massimo a 12 volte quelli dei propri collaboratori meno retribuiti e questo principio andrà applicato con ancora maggiore attenzione ai salari femminili donne".