CRONACA
Allegri dice addio al Milan e se ne va alla Roma. "Max come Zac..."
L'allenatore in rotta con Berlusconi. L'analisi di Costa sul Corriere: “Come Zac. O quasi. Mai calcisticamente amato, mai realmente compreso. E alla fine costretto a salutare la compagnia”

MILANO – “Come Zac. O quasi. Mai calcisticamente amato, mai realmente compreso. E alla fine costretto a salutare la compagnia”, scrive sul Corriere della Sera il giornalista sportivo Alberto Costa. La notizia era nell’aria. L’era Allegri si chiude. E il tecnico del Milan cambia aria. Chi sarà il prossimo a sedersi sulla panchina rossonera? Silvio Berlusconi ha buttato là nei giorni scorsi il nome di Clarence Seedorf, a cui lo legano stima e simpatia.

“Alberto Zaccheroni – ricorda Costa - non ce la fece a completare la terza stagione rossonera: licenziato in diretta televisiva la sera del 13 marzo 2001 dopo l'1-1 casalingo con il Deportivo La Coruña nel secondo turno della Champions League. Massimiliano Allegri, dopo avere rischiato di fare la fine del collega già a novembre in coda alla sconfitta di San Siro con la Fiorentina, ha scelto invece di giocare in contropiede: alla conclusione del campionato, vale a dire tra quattro partite, mollerà baracca e burattini e se ne andrà alla Roma. Questione di orgoglio perché a tutto c'è un limite. E non v'è dubbio che Silvio Berlusconi negli ultimi mesi abbia ecceduto con le stilettate velenose al suo indirizzo, quasi sempre in privato ma si sa che il privato del Dottore molto spesso finisce sbattuto in prima pagina”.

L’analogia tra Zaccheroni e Allegri riguarda anche un altro elemento: anche Zac aveva vinto lo scudetto alla sua prima stagione rossonera, “ma passava per comunista e giocava con la difesa a tre: un modo di essere che agli occhi di Berlusconi lo aveva trasformato nel diavolo al cospetto dell'acqua santa. Il conte Max non è comunista e non gioca con la difesa a tre, però al presidente non piace lo stesso”.

E, continua il giornalista, se l'obiettivo era quello di logorare la resistenza dell'allenatore, di provocarne la piccata uscita di scena, ci pare che il patron milanista non abbia sbagliato una mossa.

Così Allegri ha deciso di accettare il futuro (almeno triennale) in giallorosso, tanto che risulta si stia già attivando in prima persona per la messa a punto del mercato. 

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