CRONACA
Forse questa volta i soldi ci sono davvero e il Bellinzona potrebbe salvarsi in "zona Cesarini"
Nostre indiscrezioni parlano di una garanzia da parte di un gruppo italiano superiore ai tre milioni

BELLINZONA – Ci sarebbe una garanzia finanziaria da parte di un gruppo di investitori italiani sufficiente a coprire sia il debito accumulato dal Bellinzona calcio sia la somma chiesta dalla Lega calcio per il rilascio della licenza sportiva per la prossima stagione. Quindi, considerato che il “buco” ammonta a circa tre milioni, l’importo garantito dovrebbe essere superiore a questa somma.

L’indiscrezione proviene da fonti vicine al club del presidente Gabriele Giulini. E se la notizia fosse confermata per il Bellinzona si riaprirebbe uno spiraglio di speranza. Sembra che l’esistenza della garanzia sia già stata stata notificata al Tribunale d’appello nell’ambito della procedura per chiedere la revoca del fallimento dell’ACB.

Il condizionale rimane d’obbligo, anche perché manca ancora la documentazione ufficiale che confermi concretamente la disponibilità finanziaria. Entro domani si dovrebbe sapere quanto è concreta questa tesi che ha comunque rissollevato il morale in casa granata. Se i soldi ci fossero davvero, anche in prospettiva nuovo stadio, il Bellinzona potrebbe salvarsi in "zona Cesarini".

Intanto questa mattina la società granata ha diramato una nota stampa nella quale, pur velatamente, si accenna alla questione: al ricorso contro la mancata concessione della licenza per la stagione 2013/2014 – si legge nel comunicato - “è stata allegata una documentazione a sostegno delle tesi ricorsuali, segnatamente per quanto concerne sia la copertura dei costi sino al 30 giugno 2013 sia alle garanzie del budget per la stagione 2013/2014”.

emmebi

 

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