Il direttore del TgLa7 abbandona il social network: "Non mi arrendo davanti a "due battute". In un anno non ho mai bannato nessuno. Ma se il bar che amate si riempie di ceffi, cambiate bar. O no?"

MILANO - "Un saluto finale a tutti". Così il direttore del TgLa7 Enrico Mentana abbandona Twitter e i suoi oltre 312'000 follower. Tra i più attivi sul social network, con puntuali commenti sulla vita politica e sociale italiana, il giornalista dice basta agli insulti. "Il numero di tizi che si esaltano a offendere su twitter è in continua crescita. Calmi tra poco ce ne andremo, così v'insulterete tra di voi" ha scritto Mentana in uno dei post che preannunciavano l'addio.
E ancora: "Non mi arrendo davanti a "due battute". In un anno non ho mai bannato nessuno. Ma se il bar che amate si riempie di ceffi, cambiate bar. O no?" ha scritto sul suo profilo Enrico Mentana convinto che dovrebbe esserci "almeno un elementare principio di uguaglianza: l'obbligo di usare la propria vera identità (...) sono contrario alle limitazioni e alle censure per legge. Sono contrario ai blocchi e alle censure private. Twitter è così, o lo accetti o lasci".
Il tema degli insulti in rete in Italia è di stretta attualità dopo che la presidente della Camera Laura Boldrini aveva denunciato una deriva tra gli utenti della rete dopo che su di lei erano girati insulti e fotomontaggi non graditi. Tanto che ora gli inquirenti hanno stanno indagando per risalire ai responsabili. Un caso, assieme ad altri, che mantiene aperta la domanda: nel web tutto deve essere permesso in nome della libertà d'espressione, anche se coperta da nickname?
Se in Italia il problema è stato sollevato da personaggi pubblici, in Svizzera è il Tribunale federale che ha dettato la via per quanto riguarda un altro modo di commentare via web: i blog che, come nel nostro sito, vengono lasciati ai lettori per potersi esprimere su diversi argomenti. I giudici federali hanno messo dei paletti sostenendo che chi posta commenti offensivi perseguibili penalmente mette nei guai anche l'editore che fornisce quello spazio.