CRONACA
Lo Youporn delle donne che fa impazzire la Francia
Storia di Dorcelle il primo sito porno pensato dalle donne per le donne. Un fenomeno sociale nato da un sondaggio sui gusti sessuali delle francesi. Ecco quali

PARIGI - In Francia è ormai diventato un fenomeno di costume. E si sa che nella République ciò che diventa fenomeno di costume diventa politica. Ed ecco che c'è già chi parla di nuova rivoluzione femminile e sessuale. Intrigante provocazione intellettuale (e non solo) visto che parliamo di pornografia. 

Tanto intrigante da aver scatenato le penne di giornalisti e intellettuali. Oltre alle fantasie di tantissime donne.  Parliamo di "Dorcelle": un sito francese specializzato nel porno per donne, con film pensati e realizzati secondo i gusti femminili.

In poco tempo il sito ha raggiunto numeri da capogiro. E l'iscrizione alla pagina Facebook e Twitter di "Dorcelle" è diventato quasi un atto politico. Ma da dover nasce il successo del portale? Da un sondaggio commissariato dai promotori del progetto. 

Il sondaggio

Un primo dato interessante dice che l'82 per cento delle francesi ha dichiarato di aver visto almeno un film porno, il 50 per cento di averlo fatto da sola, circa il 20 per cento di vederne regolarmente (contro il 63 per cento degli uomini). 

Veniamo ai gusti pornografici. Secondo l'indagine la prima cosa cui le donne fanno molta attenzione è l'aspetto fisico degli attori, che deve essere naturale (per il 40 per cento delle intervistate): no dunque alle siliconate dai seni impensabili nella realtà, a dimensioni esagerate del pene o a pratiche erotiche talmente complicate da risultare di fatto poco credibili. Deve esserci realismo nelle scene (per il 35 per cento), e lo scenario è importante per il 37. Conta molto anche la bellezza degli interpreti (35 per cento).

Alcuni lo hanno già definito lo Youporn delle donne. Una semplificazione poiché  le differenze tra il più visitato portale pornografico del Mondo e "Dorcelle" si sprecano. La più eclatante riguarda la gratuità dei film. Il sito francese, infatti, concede infatti ai visitatori solo alcune anteprime gratis. Il resto si paga.  Dorcelle", inoltre, non si limita ai film ma offre consigli, testimonianze e interviste, oltre a un fornitissimo store.

"L'uomo va subito al sodo, la donna cerca una storia"

Ma c'è davvero differenza tra un film porno pensato per le donne e uno rivolto a un pubblico maschile? O si tratta soltanto di un colpo geniale di marketing? La domanda è stata rivolta dal settimanale l'Espresso a Adeline Aufray, una delle ideatrici di "Dorcelle". Questa la risposta: "Le richieste sono davvero diverse. L'uomo va subito al sodo, esige scene molto esplicite. La donna invece cerca un contesto credibile, una storia. Fa attenzione all'ambiente, ai vestiti, ai dettagli. Attenzione, non significa che non voglia anche lei scene forti o pensi a un film romantico: stiamo parlando sempre di porno, di ricerca di eccitazione sessuale pari a quella dell'uomo, questi film non sono più soft. Però la donna vuole anche che ci sia una costruzione della storia, una trama, che il desiderio aumenti mentre si va avanti nella storia"

E ancora: "Non chiedono film in cui ci si scambiano coccole o che finiscano con un bel matrimonio: le scene devono essere in ogni caso hard. Guai però a proporgli cliché o situazioni stereotipate, tipo l'idraulico che arriva a casa e dopo due minuti ha già la padrona di casa nuda tra le sue braccia che lo masturba. Tantomeno i travestimenti da infermiera o insegnante. Per carità", spiega Adeline.

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