Il malvezzo di mettere l'auto nei posti riservati ai disabili è la spia di maleducazione e mancanza di rispetto. E sia chiaro che, frontalieri o ticinesi, la cafoneria non ha nazionalità

di Marco Bazzi
LUGANO – L’articolo sui posteggi selvaggi al park and ride delle Fornaci, con le foto che mostrano auto piazzate nei posti riservati ai portatori di handicap, non è passato inosservato. Anche Giorgio Giudici lo ha commentato su Facebook e il Municipio di Lugano sembra intenzionato a discutere il problema nella prossima seduta.
Il lettore che ci ha inviato le foto ha successivamente precisato che i posteggi riservati ai disabili vengono occupati la mattina quando vi sono ancora diversi parcheggi liberi. Quindi si tratta di una vera e propria mancanza di rispetto non solo per regole che dovrebbero essere tacitamente condivise senza il bisogno di ricorrere a sanzioni, ma anche nei confronti di chi ha il diritto esclusivo di occupare quei posteggi. Il rispetto nei confronti dei disabili è una cosa su cui non si può e non si deve transigere.
Il fatto che abbiamo denunciato – che magari qualcuno considera una questione di lana caprina di fronte ai veri problemi con cui è confrontata oggi la popolazione - è comunque la spia, come tanti altri episodi di cronaca quotidiana (pensiamo ai vergognosi fenomeni di sfruttamento del lavoro che vengono regolarmente alla luce), di un modo di comportarsi in cui il rispetto per gli altri conta sempre meno e in cui prevale la propria convenienza personale.
La maleducazione e il menefreghismo regnano sovrani in un mondo sempre più popolato da “furbi” e cafoni. Chi conosce il parcheggio delle Fornaci spiega che lasciare la macchina nei posti riservati ai disabili è un malvezzo dovuto al fatto che quei posteggi sono vicini alla fermata del bus e quindi occupandoli si evita di fare quattro passi in più. Sì, pare proprio che siamo a questi livelli.
Le foto dimostrano che alcuni automobilisti sono talmente cafoni da riuscire a occupare addirittura due posteggi, alla faccia delle più elementari regole di convivenza civile. Ma la Polizia non può far nulla perché spetta a chi gestisce il park and ride, quindi alla Trasporti pubblici luganesi, far rispettare le regole.
E a chi mi ha fatto notare che l’articolo di venerdì scorso puzzava di critica contro i frontalieri in quanto la foto principale ritraeva un’auto targata Italia, rispondo che di fronte a episodi del genere non si devono fare sconti a nessuno. Frontalieri o ticinesi la maleducazione non è una questione di nazionalità. Tanto più che in una foto pubblicata nella gallery si vedeva anche un’auto targata Ticino nel posteggio riservato ai disabili.
Che alle Fornaci manchino posteggi è un fatto. E Comune e Cantone devono mettere a posto le cose in fretta, perché non si possono promuovere i mezzi pubblici senza creare le necessarie infrastrutture. Questo è un punto. Il secondo è che Lugano intende chiedere l’autorizzazione a sanzionare gli automobilisti che posteggiano in modo abusivo. Il sistema c’è. E allora lo si adotti.