Tra rumors e indiscrezioni sembra confermarsi la notizia che Gabriele Giulini ha ottenuto garanzie finanziarie. Se fosse vero il fallimento potrebbe essere revocato

di Marco Bazzi
BELLINZONA – Rumors. Indiscrezioni. Auspici. Voci. Speranze. Il tutto ancora coniugato al condizionale. Ma i soldi ci sarebbero davvero. Anzi, c’è chi dice che proprio ci siano. Come liberatv ha anticipato nei giorni scorsi. Tre milioni e 600'000 franchi. La somma necessaria a coprire il “buco” di tre milioni accumulato in questa stagione e a garantire il prossimo campionato. Con tanto di garanzie bancarie. Garanzie giunte nelle ultime ore.
I garanti sarebbero investitori italiani vicini a Gabriele Giulini. I documenti sarebbero stati consegnati ieri pomeriggio al Tribunale d’appello dai legali del Bellinzona. A Palazzo di giustizia ci sarebbe andato anche il patron. Che ieri sera era in tribuna a godersi l’ennesima vittoria della sua squadra: un perentorio 3 a 1 sul Winterthur.
Ma la vera vittoria da centrare adesso è quella finanziaria. È la partita decisiva. Che per l’Associazione calcio Bellinzona significa vita o morte. Il tempo è contato. I giorni scorrono sempre più veloci. O si cade nel baratro o si torna in gioco. Adesso è tempo di abbandonare tentennamenti e condizionale. Ci vogliono certezze altrimenti la giustizia civile farà il suo corso e il Bellinzona sparirà dal panorama del calcio svizzero.
Nelle prossime ore, presumibilmente entro domani, si saprà se il Tribunale d’appello deciderà di revocare la procedura di fallimento. Poi c’è tempo fino al 22 maggio per inviare ulteriori complementi a sostegno della richiesta di licenza per la prossima stagione. Il 29 i vertici dell’ACB sono convocati a Berna per spiegare nel dettaglio gli elementi a sostegno del ricorso presentato settimana scorsa contro la licenza negata in prima istanza. Infine, il 3 giugno, ci sarà la decisione della Lega.