Dopo l'articolo "L'elogio del cafone" abbiamo voluto constatare la situazione questa mattina. E la solita Opel Corsa è sempre lì. GUARDA LE FOTO

LUGANO – Dopo due articoli – l’ultimo dal titolo “L’elogio del cafone” pubblicato domenica sera – abbiamo voluto constatare la situazione sul posto, a costo di essere ripetitivi. Ebbene, ecco lo stato del park and ride delle Fornaci, a Noranco, questa mattina alle ore 10 e 15 minuti.
Due posteggi su cinque riservati ai disabili occupati da altrettante auto senza alcun contrassegno di autorizzazione. Una targata Ticino, una targata Italia, la solita Opel Corsa già fotografata nei giorni scorsi. Imperterrito, il proprietario della Corsa continua a pensare che quel posteggio sia suo di diritto.
Poco distante, gli unici due posteggi riservati ad auto elettriche occupati da macchine che di elettrico hanno soltanto la batteria. Entrambe con targhe italiane. Le foto documentano in modo inequivocabile la situazione.
I posti riservati a disabili e auto elettriche sono i più comodi: vicinissimi alla barriera e alla fermata del bus. Parafrasando Cesare Pavese, camminare stanca.
Si diceva che il parcheggio delle Fornaci, gestito dalla Trasporti pubblici luganesi, è strapieno, e per questo motivo alcuni automobilisti occupano posti a cui non hanno diritto.
Vero, anche questa mattina il park and ride era affollatissimo. Ma chi ha voglia di farsi due passi il posteggio lo trova: ce n’erano ancora parecchi liberi, come documentano le foto allegate all’articolo. Quindi, il problema del "posteggio selvaggio" è unicamente la cafoneria, la mancanza di rispetto per una regola elementare: nei parcheggi riservati ai disabili non si mette l’auto se non si è disabili, e lo stesso vale per quelli riservati alle auto elettriche.
La nostra denuncia è stata raccolta dai vertici delle TPL che nei prossimi giorni affronteranno la questione, visto che la Polizia comunale non ha legalmente la possibilità di intervenire per sanzionare i cafoni.
emmebi