Il Tribunale d'appello ha accolto il ricorso dell'ACB per un vizio di forma e rimanda l'incarto alla Pretura civile di Bellinzona che ora dovrà riesaminare il caso

LUGANO - Ennesimo colpo di scena nella tormentata stagione dell'AC Bellinzona. La notizia questa volta dà una speranza ancora più concreta ai tifosi, visto che non si tratta di una promessa e nemmeno di una fuga di notizie. A darla sono i legali della squadra granata: "L’AC Bellinzona SA comunica che, con decisione 14 maggio 2013 della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, il reclamo presentato in data 24 aprile 2013 è stato accolto".
"Il Tribunale d’appello ha in particolare rilevato il mancato rispetto dei criteri stabiliti dall’art. 725 cpv. 2 CO, segnatamente l’inesistenza di un bilancio intermedio che contemplasse gli attivi al valore di alienazione - si legge nel comunicato - Alla luce di tale circostanza, la dichiarazione di fallimento è stata annullata e la causa è stata rinviata alla Pretura del Distretto di Bellinzona per un nuovo giudizio; in particolare è stato chiesto che la Pretura di Bellinzona provveda a far allestire il bilancio intermedio al valore di alienazione e quindi, in seguito, a riconvocare le parti per un’ulteriore udienza".
"L’AC Bellinzona SA prende atto con soddisfazione - si legge nel comunicato firmato dagli avvocati Emanuee Stauffer e Ivan Paparelli - di questa decisione; essa conferma la fondatezza dei motivi invocati in occasione dell’udienza di fallimento del 18 aprile 2013. Confida pertanto di poter fornire – nelle sedi opportune – quelle informazioni e quelle risultanze da cui constatare l’inesistenza delle premesse necessarie ad un fallimento".