CRONACA
La morte di Marie, lo shock, le polemiche e la rabbia per l'assassino che ha ucciso di nuovo
Le autorità forniscono i primi dettagli sulla vicenda . Ma in tutta la Svizzera monta la rabbia: l'uomo che l'ha uccisa era ai domiciliari dopo una condanna per aver stuprato e assassinato la sua ragazza

LOSANNA - "Siamo scioccati". Le autorità del Canton Vaud e Friborgo esprimono senza giri di parole il loro sconcerto per la tragica morte di Marie. Uno sconcerto che dai Cantoni romandi sta con il passare delle ore montando in tutta l'opinione pubblica svizzera. 

Sconcerto e rabbia per l'omicidio della 19enne ad opera del pregiudicato 36enne Cluade Dubois, già condannato a 20 anni per il sequestro, l'assassinio e lo stupro della sua ex ragazza avvenuto nel 1998.

Ancora da chiarire le circostanze dell'omicidio

Le autorità volessi e friborghesi hanno tenuto questa mattina una conferenza stampa per fare il punto sulla vicenda. Innanzitutto è stato confermato che il cadavere rinvenuto questa notte a Torny le Grand è quello di Marie. Gli inquirenti lo hanno rinvenuto grazie alle indicazioni di Dubois. Anche se l'uomo non ha ancora chiarito né le circostanze del rapimento né dell'omicidio della ragazza. Per ora si sa soltanto che non c'è stato uso né di arma da fuoco né di arma da taglio. Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso e se la giovane ha subito violenza sessuale. 

Marie era stata rapita lunedì a Payerne da Dubois, con cui pare abbia avuto una breve relazione. L'uomo è stato fermato ieri, ha confessato di averla immobilizzata con lo scotch Marie, e infine ha condotto gli inquirenti sul luogo dove è stato ambannato il corpo.

Il braccialetto senza GPS

Questa la cronaca. Ma a far divampare le polemiche è il fatto che Dubois, già condannato per assassinio, fosse libero e abbia potuto uccidere ancora. L'uomo era sottoposta al braccialetto elettronico, ma se ne è sbarazzato prima del rapimento di Marie. Le autorità hanno spiegato che in Svizzera questi strumenti non sono dotati di GPS. Dunque, quando Dubois si è sfilato il braccialetto tutti hanno pensato fosse semplicemente rientrato a casa dopo il lavoro.

La controversia degli arresti domiciliari

L'uomo era al beneficio degli arresti domiciliari dallo scorso agosto, dopo aver espiato i due terzi della pena. Una libertà parziale oggetto comunque di una controversia: il collegio dei giudici d’applicazione delle pene aveva infatti inizialmente negato i domiciliari ritenendo Dubois pericoloso. Ma dallo scorso mese di agosto, seppur non con una decisione definitiva,  era in semi libertà con il braccialetto. La Fondation vaudoise de probation si era opposta a questa condizione ma gli avvocati dell'uomo avevano ottenuto in dicembre l’effetto sospensivo ed era attesa una decisione di merito. 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026