L'ex presidente della SAV Vacallo si è autodenunciato. Per finanziarie la squadra avrebbe sottratto 700'000 franchi. È accusato di appropriazione indebita e amministrazione infedele

LUGANO - Appropriazione indebita e amministrazione infedele. Sono queste le accuse rivolte a Luigi Barattolo. L'ex presidente della SAV Vacallo è infatti al centro di un procedimento penale condotto dal procuratore pubblico Nicola Corti.
Come riferisce la RSI che ha anticipato la notizia, è stato Barattolo ad autodenunciarsi per i reati commessi presentandosi in procura le scorse settimane, accompagnato dal suo legale, Stefano Ferrari. Davanti al procuratore Barattolo ha vuotato il sacco: per salvare le finanze societarie, per anni, fino alla metà del 2012, ha immesso nelle casse della SAV soldi sottratti a un suo cliente: una società che si è accorta di essere stata raggirata sul finire dell'estete. Barattolo, ricordiamo, fa il fiduciario.
L'ex presidente della SAV avrebbe sottratto ben 700’000 franchi. Di questi, 230'000 sono già stati risarciti. Ma ogni tentativo di trovare un accordo con la controparte è stato vano. Del caso, dunque, se ne occuperà la giustizia.
Un'altra brutta storia per la storica formazione cestitstica, dopo il fallimento societario della nuova gestione appena approdato in pretura.