CRONACA
Liceo di Locarno: il docente di lingue che non sa le lingue finisce sotto "tutela"
Dopo la protesta di un gruppo di genitori per un docente liceale "carente sul piano nozionistico" il Dipartimento gli affianca un "tutor"

LOCARNO - Un gruppo di genitori del Sopraceneri si è rivolto al Cantone per un docente, insegnante di lingue in un liceo, "carente sul piano nozionistico", secondo loro, a cui il Dipartimento della scuola ha affiancato un tutor didattico dopo la protesta. È la storia di "malascuola" raccontata questa mattina dal Caffè.

“Scarsa competenza linguistica, frequenti errori del docente corretti in classe dagli studenti, una situazione insostenibile per i genitori”. Questo il quadro. Così, il Cantone, fatte le opportune verifiche, ha deciso che sino alla fine dell'anno scolastico e l'inizio del prossimo, il docente sarà affiancato da una sorta di tutor, "una figura di accompagnamento con lo scopo di sostenerlo nell'affrontare eventuali problemi didattici".

Della misura i genitori sono stati informati con una lettera il 30 aprile. Una lettera firmata dal direttore dell'Ufficio dell'insegnamento medio superiore. Quest'ultimo, contattato dal domenica, non ha però fornito altre informazioni per motivi di privacy.

Ad acuire il problema, scrive il Caffè, c’è il fatto che la classe è in gran parte composta da allievi bilingui che, spesso e volentieri, correggerebbero il docente, sottolineandone così ulteriormente le carenze linguistiche.

“I genitori, stanchi delle lamentele dei figli, il cui principale timore è non riuscire a completare il programma di insegnamento, e magari di subire anche una bocciatura l'anno dopo, lo scorso dicembre hanno chiesto un incontro con la direzione del liceo. Il Dipartimento ha così incaricando una Commissione di esaminare l'attività professionale del docente per capire i reali contorni della vicenda. Vicenda, peraltro, che si sta trascinando da tempo e che in passato avrebbe spinto il docente a cambiare più volte sede non appena qualche genitore iniziava ad avanzare dubbi sulle sue capacità didattiche”.

Ma adesso un provvedimento andava preso, anche perché le famiglie hanno chiesto con fermezza alla direzione della scuola di affrontare la questione definitivamente e assicurare ai propri figli un insegnamento all'altezza di una classe di liceo. Al termine delle valutazioni, riporta il domenicale citando la lettera inviata alle famiglie degli allievi, "la Commissione ha espresso un giudizio complessivamente ancora soddisfacente della qualità dell'insegnamento. Alla luce di quanto emerge l'Ufficio dell'insegnamento medio superiore intende affiancare al docente una figura di accompagnamento".

 

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