CRONACA
Nyxgate, parla la difesa. Macconi: "Guarnieri va assolto. È vittima dei pasticci colossali di Moron"
Il legale di Paolo Guarnieri punta l'indice contro il finanziere ginevrino Salama che finanziò l'apertura del Nyx. E dice: "Guarnieri non voleva saccheggiare il Nyx".

di Marco Bazzi

LUGANO - Nel pomeriggio di oggi, martedì 28 maggio, la parola è passata alla difesa. Per primo ha parlato l'avvocato Roberto Macconi, che ha messo in luce il ruolo non chiaro del finanziere ginevrino David Salama, colui che mise a diposizione un milione di franchi a Tito Moron e Paolo Guarnieri per aprire il Nyx. Dopo alcuni mesi, visto come andavano le cose, Salama decise di uscire dalla società e si fece rimborsare la sua parte di azioni in rate da 80'000 franchi al mese (ndr: Salama è comunque indagato e verrà giudicato separatamente).

"Salama è stato trattato iper-bene dagli inquirenti - ha detto Macconi -. È stato fortunato: non è stato arrestato ed è riuscito a recuperare tutti i suoi soldi. Ma se Moron era il numero uno, lui era il numero due: era il vicepresidente della Nyx SA. Invece viene presentato come vittima di una truffa da parte di Guarnieri e Moron. Ma vittima non è".

Come non è vittima il Casinò di Lugano - ha aggiunto Macconi -, in quanto ha omesso di informarsi sull'andamento delle altre società di Moron.

"Il fatto centrale di questa vicenda è quello della gestione contabile della società Nyx. L'accusa è qiuella di aver prelevato sistematicamente incassi per la cifra di quattro milioni in favore di Moron, Guarnieri e anche Salama. Ma anche qui si impone di guardare le cose più da vicino per capire chi ha fatto cose e chi no. Sappiamo che al Nyx c'erano incassi all'entrata e al guardaroba che non venivano registrate, e una cassa al bar 'uno' che non veniva registrata, mentre la casse 'due' era regolarmente registrata. Guarnieri si occupava del marketing e degli eventi, lo dice anche Moron il giorno dell'arresto. Sappiamo che Guarnieri ha occasionalmente compilato i moduli di pagamento del personale a fine giornata. Ma non era lui che gestiva la contabilità della discoteca. La contabilizzazione degli incassi al Nyx avveniva esattamente come negli altri locali di Moron, dove Guarnieri non c'entrava nulla".

Guarnieri sapeva che parte delle entrate veniva contabilizzata in nero ma non in che misura. Mai si sarebbe immaginato un "nero" di quattro milioni, ha spiegato il legale. "E poi il procuratore generale fa un'equazione denaro contante-nero. Ma non tutto il contante è nero. Per esempio, i 92'000 franchi che Guarnieri percepì come stipendio tramite la sua società, regolarmente dichiarato. Come non è nero il contante che Moron destinava al pagamento degli artigiani, che emettevano fatture".

Comunque, ha spiegato Macconi, "anche Salama si è preso la sua bella tonnellata di soldi in contanti: 265'000 franchi. E constato che non è qui in aula. Ha un coinvolgimento non meno di Guarnieri ma è beatamente assente. Guarnieri non fa il santerello, ammette di essere stato d'accordo che si facesse un po' di nero, in maniera contenuta e senza danneggiare la società. Non possiamo far carico a Guarnieri i reati di amministrazione infedele o appropriazione indebita di quattro milioni. Non aveva alcuna intenzione di saccheggiare la società. Niente bancarotta fraudolenta, dunque".

L'accusa sostiene anche che i due imputati volessero abbattere le entrate per pagare meno affitto al Casino, visto che il contratto era basato sulla cifra d'affari del Nyx. Ma questo è un processo alle intenzioni, ha detto Macconi.

E sulla richiesta di risarcimento chiesto dal Casinò Macconi ha detto: "Non ci avete perso nulla, perchè i lavori di ristrutturazione al Nyx sono stati fatti, le sinergie tra discoteca e casa da gioco ci sono state, e potete riaprire quando volete, ancora in tempo per prendere un affitto dal 1° luglio". L'avvocato si oppone quindi al risarcimento di oltre un milione chiesto dalla legale di parte civila Maria Galliani.

Infine, sulla pena chiesta dal procuratore generale Noseda: "Tre anni e mezzo sono troppi! Guarnieri è stato trattato malissimo. Confido che alla fine di questo dibattimento ci sia una sentenza tale che Guarnieri possa essere scarcerato. Tra l'altro il suo atteggiamento processuale è stato corretto. Sfrondata da reati che non sono reati la vicenda diventa una questione fiscale, con alcuni pasticci contabili, nella quale lui ha pagato oltre il dovuto".

Macconi ha chiesto quindi l'assoluzione da tutti i reati, o al limite una pesa sospesa. "Quello che lui ha fatto l'ha fatto bene sia al Casinò sia al Nyx. È incappato nei pasticci colossali del Moron. Se avesse avuto un altro socio oggi non sarebbe qui in aula. Con tutte le sue responsabilità e superficialità, è molto vittima in questa toria".

 

 

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