CRONACA
Sentenza Nyx, Dadò punge Zali: "Pene ridimensionate. Ma non è un giudice d'ispirazione leghista?"
Il capogruppo PPD polemizza con un tweet sulla sentenza che ha condannato Hector Tito Bravo Moron e Paolo Guarnieri

LUGANO - "Bravo e Gurnieri a piede libero. Pene super ridimensionate. Ma quel giudice non é di ispirazione leghista?". Una domanda retorica. Una provocazione. Una micro-polemica in 140 caratteri. Un tweet, un cinguettio, firmato Fiorenzo Dadò.

La Corte ha da poco emessa la sua sentenza sul processo Nyxgate quando il capogruppo del PPD affida il suo commento in rete. Queste le decisioni del giudice Claudio Zali: per Hector Tito Bravo Moron condanna a 3 anni di detenzione, per l'ex direttore marketing del Casinò di Lugano Paolo Guarnieri a 2 anni e 3 mesi. Sette mesi la pena da espiare e sospendendo per due anni il rimanente. Quindi, in considerazione dei mesi di detenzione già espiati, i due imputati sono stati scarcerati. 

Zali ha dunque parzialmente ridimensionato la richiesta di pena del procuratore generale John Noseda che aveva chiesto per Moron 4 anni e 3 anni e mezzo per Guarnieri. Elio Brunetti, difensore del ex re della movida luganese aveva chiesto invece un dimezzamento della pena e la scarcerazione, mentre l'avvocato Macconi, difensore di Guarnieri, aveva chiesto l'assoluzioni dalle imputazioni. 

Fin qui la cronaca stretta. Trattandosi di un processo altamente mediatico, che ha occupato per metà settimana le cronache dei media ticinesi, fiumi d'inchiostro già scorsi in abbondanza ai tempi dell'inchiesta, è normale che possa cominciare una discussione. Anche per i risvolti sociali del caso. Perché tutte le sentenze si rispettano, ma alcune si commentano. E dunque, come accade in questi casi, si schierano i due fronti: chi dice pene troppo blande, chi dice sentenza equa, giusta. Il terzo partito, quello del "pena troppo severa", in questa vicenda non si è fatto sentire.

Ma il tweet di Fiorenzo Dadò, che ricopre un ruolo di primo piano sulla scena parlamentare, introduce un elemento politico nel giudizio sulla sentenza ("Ma quel giudice non è di ispirazione leghista?"). Ed è questo aspetto che, probabilmente, non mancherà di far discutere….

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