Stando ad alcune indiscrezioni sarebbe l'abate dell'Ordine Cistercense, e vicino a Comunione e Liberazione, il successore di monsignor Grampa

LUGANO - La nomina del successore di Piegiacomo Grampa alla testa della diocesi di Lugano sembra cosa fatta. Stando a quanto riporta La Regione, sarebbe padre Mauro Lepori, abate dell'Ordine Cistercense in nuovo vescovo di Lugano. Sulla scelta fatta dalla Congregazione dei vescovi mancherebbe solo la firma di Papa Francesco.
Padre Lepori, 54 anni, è nato a Canobbio, ha pronunciato i voti monastici nel 1986 e si è laureato in filosofia e teologia a Friborgo. Considera il vescovo Eugenio Corecco il suo padre spirituale e dal settembre 2010 è abate generale in Roma dell'Ordine Cistercense. Sebbene non ufficialmente, il nuovo presunto vescovo di Lugano sarebbe molto vicino a Comunione e Liberazione. Fatto che sembra non fare l'unanimità all'interno della comunità cattolica ticinese dove una parte vorrebbe una figura più condivisa e meno legata ai movimenti.
Non resta che attendere la decisione finale di Papa Francesco che potrebbe "semplicemente" apporre una firma oppure potrebbe optare per una scelta più approfondita prendendo in considerazione anche gli aspetti più critici riguardo una figura importante per la comunità cattolica ticinese. Nella lunga e travagliata scelta del successore di monsignor Grampa rimane quindi sullo sfondo la lotta tra le diverse anime dei cattolici ticinesi. Dopo le candidature "bruciate" di don Cattaneo, vicino all'Opus Dei, e quella di don Foletti (Comunione e Liberazione) riuscirà il Ticino ad avere un vescovo condiviso da tutti?