Pesante sanzione alla ditta amministrata dalla consigliera nazionale della Lega. Lei replica: "Sanzione sproporzionata. Il subappalto è avvenuto a nostra insaputa. Ricorreremo"

BELLINZONA - L’impresa luganese C.P.A. Costruzioni Pavimentazioni Asfalti, di cui è amministratrice unica la consigliera nazionale leghista Roberta Pantani Tettamanti, è stata sanzionata per subappalti non autorizzati la settimana scorsa. Lo scrive il Corriere del Ticino.
Oltre a vedersi appioppata una multa di 10.000 franchi, la società è stata esclusa dall'aggiudicazione di commesse pubbliche per un periodo di tre mesi. La sanzione è stata decisa dal Consiglio di Stato su preavviso del Dipartimento del territorio, al quale il caso era stato segnalato dalla Commissione paritetica del ramo delle pavimentazioni.
Contro la decisione l’impresa intende ricorrere. La contestazione si riferisce alla violazione della Legge sulle commesse pubbliche, che vieta i subappalti se questi non sono ammessi nel concorso. L'episodio riguarda un lavoro effettuato l'anno scorso dalla C.P.A. a Carasso, dove su mandato del Comune di Bellinzona l'impresa luganese ha rifatto la pavimentazione.
Ma Roberta Pantani nega il coinvolgimento della sua società in subappalto e spiega al Corriere. “La sanzione è ingiusta e sproporzionata. La nostra impresa aveva chiesto una mano ad una ditta svizzera per ultimare il lavoro. La ditta svizzera aveva a sua volta subappaltato, a nostra insaputa, a lavoratori distaccati dell'est. Proprio il giorno in cui questi ultimi si sono presentati in cantiere c'è stato un controllo dell'Ispettorato e i lavori sono subito stati sospesi. Ma con la responsabilità solidale a catena la C.P.A., che non ne sapeva nulla, è stata chiamata in causa. Sentite le nostre giustificazioni, l'Ispettorato del lavoro non ha ravvisato subappalto di personale. Ma il Governo ha deciso altrimenti. Per questo abbiamo incaricato il nostro legale di fare ricorso al Tribunale amministrativo. E poi sul cantiere gli operai non autorizzati non hanno svolto nessun lavoro, perché non ne hanno avuto il tempo. Non ritengo la ditta responsabile di alcunché. Sono tranquilla”.
Intervistato dal giornale, il capo dei servizi generali del Dipartimento, Vinicio Malfanti, si limita a dire: “La Commissione paritetica del ramo delle pavimentazioni ha constatato che il lavoro era stato assegnato ad una ditta terza”.