CRONACA
Simonetta Perucchi Borsa: "La Città chieda le dimissioni di tutto il CdA del Casinò di Lugano"
Nonostante le perizie esterne, il processo sul caso NYX - secondo la consigliera comunale - ha fatto emergere diversi aspetti poco chiari nella gestione della casa da gioco

LUGANO - I riflettori della polemica sul Casinò di Lugano rimangono sempre accesi. Dopo la parziale tregua seguita alle elezioni comunali, ora in Consiglio comunale c'è voglia di tornare all'attacco. Lo spunto è stato fornito, oltre che da un paio di rapporti rimasti in sospeso, dal processo a carico di Tito Bravo e l'ex direttore marketing Paolo Guarnieri, e a tornare alla carica è Simonetta Perucchi Borsa che dalle colonne de La Regione dichiara a proposito dei pessimi risultati della casa da gioco (ultima nella classifica dei casinò svizzeri è l'ultima negli incassi, ndr): "Una verifica esterna a questo punto s’impone sia sulla gestione della casa da gioco sia per capire le cause dei pessimi risultati economici"

Ma andiamo per ordine. Dopo le recenti turbolenze sulla casa da gioco, oltre ala Commissione federale, anche la società Pricewaterhouse Coopers Sa era incaricata di stilare un rapporto. I risultati di quest’ultima sono giunti alla Casinò Lugano che, a sua volta, ha informato il delegato e i commissari della Gestione. Nelle conclusione della Pricewaterhouse Coopers si legge che non sono state rilevate particolari mancanze da parte della società e che "le procedure interne di Casinò Lugano Sa e le disposizioni di salvaguardia inserite nei diversi contratti permettono e hanno permesso di ridurre a un livello accettabile i rischi legali ed economici legati alla gestione dei contratti”.

Ma Perucchi Borsa vuole vederci chiaro "perché tali risultati sono almeno parzialmente in contrasto con quanto emerso nel recente processo a carico degli ex titolari della Nyx Sa – sostiene la consigliera comunale –. Entrambi sono stati condannati per reati patrimoniali e societari e prima di assumere la gestione della discoteca avevano situazioni giuridico-finanziarie che si possono definire perlomeno problematiche. Eppure sono comunque riusciti a sottoscrivere un contratto con la Casinò Lugano Sa. Il meno che si possa dire è che qualcosa non è andato come avrebbe dovuto andare. E qualcuno se ne deve assumere la responsabilità". 

In particolare Simonetta Perucchi Borsa si dice convinta che nel caso del contratto con la NYX SA, "la società debba sottostare a quanto prevede l’ordinanza se il socio d’affari è di quelli ritenuti importanti, come mi pare fosse il caso per la Nyx. Di conseguenza il richiedente avrebbe dovuto esibire, tra l’altro, la prova dei propri mezzi finanziari e l’estratto dell’ufficio esecuzioni e fallimenti anche per le persone fisiche. In ogni caso mi sembra si possa dire che le verifiche siano state carenti. Mi piacerebbe leggere come si esprime in merito l’ufficio di revisione esterno". 

Insomma sui contratti stipulati dal Casinò non c'è chiarezza sostiene Perucchi Borsa che aggiunge: "Dal processo si è appreso che Thonhauser ha segnalato il bando di concorso a Guarnieri. Apprendo oggi che lo stesso Thonhauser era attivo nel Cda del Casinò di Baden e ha costituito due società di gioco online. Possibile che non esista un divieto di concorrenza?". Abbastanza, secondo Perucchi Borsa, per chiedere le dimissioni di tutto il Consiglio di amministrazione.

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