Il gruppo G.A.C.S. replica e spara su un giornalista e su Mariano Musso, "politico di casa nostra più conosciuto nelle vesti di pagliaccio nella settimana di carnevale"

CHIASSO - I tifosi del Chiasso che fanno capo al gruppo G.A.C.S. hanno reagito al nostro articolo e si distanziano fermamente dagli episodi razzisti avvenuti durante la recente partita con il Vaduz e finiti al centro di un’interpellanza di Mariano Musso, capogruppo del PLR in Consiglio comunale. Ecco la presa di posizione pubblicata sul loro blog.
“Alcune precisazioni riguardo alle accuse mosse nei nostri confronti negli scorsi giorni. I G.A.C.S. si dissociano categoricamente da ogni qualsivoglia forma di razzismo e xenofobia. Mai, nella nostra storia ci siamo resi protagonisti di ingiurie razziste che sono solamente sintomo di stupidità e ignoranza.
Lo scorso anno, abbiamo effettuato una raccolta fondi destinata alla nostra squadra come piccolo aiuto economico per il ritiro invernale in Spagna alla quale, grazie appunto al nostro contributo, poté partecipare anche il nuovo attaccante di nazionalità nigeriana Saidu Adeshina. Questo per ribadire, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che mai nessun giocatore, dirigente o accompagnatore di qualunque società verrà apostrofato da noi per il colore della propria pelle o per la sua provenienza”.
Poi, i tifosi se la prendono con un giornalista e con lo stesso Musso, che oltre ad essere consigliere comunale è anche Re del Carnevale di Chiasso.
“Al giornalista (?) del Caffè della Domenica e al politico di casa nostra (più conosciuto nelle vesti di pagliaccio nella settimana di carnevale), che nemmeno erano presenti alla partita, tutto il nostro disprezzo per accuse infondate che nulla hanno a che vedere con il nostro nome e la nostra passione verso il Chiasso e i suoi colori”.