Creata da due inglesi in vacanza, tradotta in 59 lingue, “Pivo” è diventata in poco tempo l’applicazione più scaricata

LONDRA - Non vi è mai capitato di trovarvi in vacanza, di dover comandare una birra e di non sapere come farvi capire? La nuova applicazione inventata da due astuti britannici sarà la soluzione ai vostri problemi.
Si chiama “Pivo”, ed è la prima “beer translator app” del mondo, già diventata l’app più scaricata nella sezione viaggi dell’AppStor in una sola settimana. L’app traduce “posso avere una birra, per favore?” in ben 59 lingue diverse, a partire da quelle classiche e europee a quelle più lontane, come giapponese e indonesiano.
Non mancano addirittura le lingue più insolite, come il dialetto ghanese Twi, lo Zulu e l’Yiddish. E per chi fosse incerto sulla pronuncia, esistono anche dei video che mostrano il corretto utilizzo delle espressioni più particolari. Video divertenti ed esilaranti, come quello della lingua russa, dove è addirittura un improbabile Putin ad insegnare la dizione perfetta.
Come è nata l’idea? I due amici britannici, Justin Amey e Ollie Hepworth, originari di Bournemouth, nel Dorset, si trovavano in vacanza a Praga, e desiderosi di farsi una bella birra gelata si sono fiondati in un bar, dove hanno tuttavia realizzato di non avere la minima idea di come chiedere una pinta.
Nessuno dei due parlava ceco, e neanche una rapida ricerca in google con lo smartphone è riuscita ad aiutare i due vacanzieri. Sarebbe bastato esprimersi a gesti, ma la richiesta alla barista nella sua lingua d’origine sarebbe sicuramente stata più d’effetto. E così nasce l’idea di creare l’applicazione in questione, chamata “Pivo” in omaggio alla parola ceca “birra”.
«All’inizio l’abbiamo inventata per puro divertimento, dopo esserci resi conto che non esisteva nulla che traducesse velocemente la parola birra malgrado per molti di noi sia probabilmente il vocabolo straniero più usata dopo “ciao” o “grazie””, racconta il 29enne Justin, di professione direttore marketing, al Daily Mail.
Come riferisce il Corriere della Sera, Pivo è disponibile dal 13 giugno scorso a 89 centesimi (ma bisogna avere più di 17 anni per scaricarla) e ha anche un profilo twitter nonché la sua pagina Facebook.