Viscardi, Kandemir-Bordoli, Rückert, Savoia, Romano e Rusconi raccontano come hanno vissuto la fine elle scuole dell'obbligo

BELLINZONA - Ma te lo ricordi l'ultimo giorno di scuola alle medie? Lo abbiamo chiesto ai politici ticinesi. Perché ieri, per gli studenti di oggi, è suonata l'ultima campanella. Ora sono tutti in vacanza, con l'estate che ha fatto finalmente capolino, dopo un maggio che chi ha quell'età, non aveva mai visto così piovoso.
E allora via con piscina, feste e il bel far nulla, per chi resta. O mare, montagna, colonie, viaggi linguistici, per chi va. La gioia e la spensieratezza di godersi il tempo libero. Ma anche un po' di malinconia per chi ha lasciato i vecchi compagni e un pizzico di preoccupazione per le nuove sfide cha aspettano a settembre, che sembra lontanissimo, ma non lo è.
I sentimenti di oggi, insomma, sembrano gli stessi di ieri, a sentire i racconti di chi li ha già vissuti.
Giovanna Viscardi: "Capivo che la scuola finiva dal profumo che gli alberi che fiorivano"
Dice la deputata PLR Giovanna Viscardi: "Mi ricordo che quando cominciavo a sentire il profumo degli alberi che fiorivano capivo che la scuola stava finendo. L'ultimo giorno salutavo i compagni con malinconia ma anche con la voglia immensa di partire per il mare. Alla fine della quarta media avevo grande curiosità e un po' di paura per quel che mi attendeva. E il dispiacere di salutare i vecchi compagni e i vecchi maestri: tanto che quando ero al liceo andavo ancora trovarli. Ricordo infine le feste di fine anno alla foce della Magliasina, le prime feste a cui sono potuta andare. Divertentissime".
Pelin Kandemir Bordoli: "Un gran bel sollievo..."
"Come sempre accade quando si arriva alla fine di qualcosa era sempre un bel sollievo, il sollievo di avere del tempo di fare altro", racconta la capogruppo del PS Pelin Kandemir Bordoli. "Allo stesso tempo, soprattutto in quarta media, c'era anche il dispiacere per la fine di un percorso. Perché ho dovuto lasciare compagni di classe e docenti, con cui mi ero trovata benissimo. Facevamo sempre la cena di classe, gli ultimi giorni. Forse i ricordi sono più generosi di quanto non era la realtà, ma non ho il ricordo di estate pesanti, a livello di compiti, anzi. Mi godevo il tempio libero con grande piacere soprattutto nel fare le cose che durante la scuola non avevo il tempo di fare".
Sergio Savoia: "La preoccupazione per quel che ci aspettava"
"C'era la fine del ginnasio ai miei tempi, mica la scuola media…", sfoglia l'album dei ricordi il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia. "Durava cinque anni e a quell'età era un'eternità: entravi bambino e uscivi che ti sentivi un ometto. Quell'ultimo giorno di scuola prima del liceo lo ricordo perfettamente. Siamo andati a bere in un bar e avevo un senso di smarrimento molto forte. C'era una certa preoccupazione per ciò che ci attendeva. Dopo cinque anni di ginnasio eravamo diventati i grandi e ora andavamo in un posto dove tornavamo ad essere i più piccoli, dopo tutta quella fatica….".
Amanda Rückert: "Tutti al lido e la sera cena di classe"
Racconta la deputata leghista Amanda Rückert: "L'ultima settimana di scuola era sempre molto bella perché ci sentivamo già in vacanza. Lo era un po' meno per i docenti che passavano il tempo a richiamarci sul fatto che le vacanze non erano ancora incominciate… L'ultimo giorno delle medie lo ricordo come un giorno bello perché finiva la scuola dell'obbligo e iniziava una nuova epoca. Ma ricordo anche un po' di malinconica perché i compagni di classe prendevano strade diverse e, dunque, inevitabilemnte, perdevi le persone che ti avevano accompagnato per quattro anni. Infine non posso dimenticare cosa facevamo l'ultimo giorno di scuola: tutti al lido e la sera cena di classe!"
Marco Romano: "Le mie estati tra la piscina e le feste campestri"
"Sostanzialmente ho due ricordi: - dice il Consigliere Nazionale PPD Marco Romano - il primo è che alla fine delle medie tra i compagni ci si diceva "non perdiamo i contatti, continuiamo a vederci". Poi la vita ti porta a separarti da quelle persone con cui hai condiviso quattro anni di medie, o in alcuni casi, anche le elementari. Insomma, ci si fanno delle grandi promesse ma se ci penso oggi mi rendo conto che da quel giorno lì non ho quasi più visto quasi nessuno dei miei ex compagni. Il secondo ricordo è legato al grande punto di domanda: andare al liceo era stata la decisione giusta? Infine mi ricordo che facevo l'aiuto bagnino durante l'estate e dunque dal giorno dopo la fine delle scuole ero in piscina a Mendrisio a guadagnare qualche soldo per vivere intensamente le feste campestri del Mendrisiotto. Spiccioli investiti nell'economia locale. Giorni bellissimi, sempre a spasso con il motorino…".
Pierre Rusconi: "Le vacanze duravano sempre troppo poco"
"La fine della scuola era molto benvenuto. Non mi è mai piaciuto andare a scuola e non sono mai stato un allievo modello. Per me le vacanze duravano sempre troppo poco. E non ho cambiato idea", commenta lapidario il Consigliere Nazionale UDC Pierre Rusconi.