CRONACA
"Cacciari, lo Sgarbi del post-berlusconismo", un libro distrugge il Doge di Venezia
“Il suo curriculum politico è una lista ininterrotta di fiaschi da far impallidire una cantina sociale. Venezia non è più una città in declino, ma una città morta, spogliata da un turismo rapace e distruttivo”

VENEZIA – “Il suo curriculum politico è una lista ininterrotta di fiaschi da far impallidire una cantina sociale”. Promette bene il pamphlet al vetriolo dello storico Raffaele Liucci, pubblicato in questi giorni da  Stampa alternativa. Un j’accuse contro Massimo Cacciari – che negli anni scorsi insegnò anche all’Accademia di Mendrisio, e forse ci insegna ancora, chissà -, da 17 anni sindaco-doge di Venezia.

“Se 17 anni vi sembran pochi!”, attacca Liucci.  E rincara: “I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Venezia non è più una città in declino, ma una città morta, spogliata da un turismo rapace e distruttivo”.

Lo storico boccia su tutta la linea anche la figura di Cacciari intellettuale: “Spiace dirlo ma ormai Cacciari è diventato un tuttologo sfibrante, una sorta di Sgarbi del post-berlusconismo, senza per altro possedere le virtù istrioniche del critico d'arte”.

E traccia il quadro di alcune sua apparizioni: “L'Espresso dedica un'inchiesta alla crisi della democrazia? Ecco il democratico Cacciari che fa il punto sull'argomento. C'è un congresso sulle trasformazioni della famiglia? Ecco il sociologo Cacciari (scapolo e senza figliolanza, a suo merito) chiamato a tenervi una prolusione. V'è da celebrare il quarantennale del Sessantotto? Ecco il reduce Cacciari che non rinuncia a dire la sua (forse memore di quando si alzava all'alba, insieme a Toni Negri, per recarsi in fabbrica a spiegare agli operai le pagine del Capitale). C'è da rivitalizzare il Premio Campiello? Ecco il critico letterario Cacciari... C'è da confezionare un servizio televisivo sulla prima tappa del Giro d'Italia? Ecco il cicloamatore Cacciari che si fa strada fra i cameramen per un'intervista esclusiva”.

Da citare anche il fulmineo cambio di opinione di Cacciari sul Maurizio Costanzo Show: “Il 19 maggio 1994 dichiarava al settimanale Sette: ‘Stia tranquillo che al Maurizio Costanzo Show non mi vedrà mai’ e il 19 ottobre 1994 spiegava a Costanzo nel suo teatro che: Virtus ipsa praemium est”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026